TRIESTE – Le associazioni industriali del Veneto e del Trentino Alto Adige chiedono di accelerare sulla realizzazione del Tunnel di Base del Brennero e sul completamento della Valdastico Nord, considerate opere fondamentali per la competitività delle imprese e per il rafforzamento dei collegamenti tra Italia ed Europa.

Il tema è stato al centro del convegno “Infrastrutture a sostegno dei territori. Le vie dello sviluppo a nord e a sud del Brennero”, organizzato nei giorni scorsi a Trento da Confindustria regionale Trentino Alto Adige. Dal confronto è emersa una posizione condivisa: le infrastrutture rappresentano un fattore decisivo per la crescita economica e per la qualità della mobilità delle persone e delle merci. Per questo, secondo il mondo produttivo, è necessario sfruttare al meglio le reti esistenti, sviluppare nuove connessioni e puntare su un sistema integrato che combini trasporto stradale, ferroviario e intermodale.

Tra le priorità indicate dalle imprese figurano il completamento del Tunnel di Base del Brennero e delle relative tratte di accesso ferroviarie, il potenziamento dell’autostrada del Brennero, la rimozione delle limitazioni al traffico pesante introdotte dal Tirolo e la realizzazione di nuovi collegamenti in grado di alleggerire la pressione sulle infrastrutture già esistenti.

Per Alexander Rieper, presidente di Confindustria Alto Adige, il corridoio del Brennero deve essere considerato una grande infrastruttura europea, capace di collegare territori che vanno dal Veneto alla Baviera e di sostenere sia il traffico merci sia quello passeggeri. Da qui la necessità di soluzioni condivise tra i diversi Paesi interessati. Sulla stessa linea Leopoldo Destro, vicepresidente di Confindustria con delega a trasporti, logistica e turismo, secondo il quale una gestione dei valichi alpini basata esclusivamente su interessi nazionali rischia di penalizzare la competitività delle imprese europee, aumentando costi e incertezze lungo le catene logistiche.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha evidenziato il valore strategico degli investimenti sull’Autobrennero e sul trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia grazie al Bbt. Fugatti ha inoltre ribadito l’importanza di nuove opere viarie come la Valdastico per sostenere lo sviluppo economico dei territori attraversati.
Anche il vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano, Daniel Alfreider, ha sottolineato il ruolo centrale del Tunnel di Base del Brennero nel trasformare il sistema dei trasporti alpini, pur ricordando che il trasporto stradale continuerà a mantenere una funzione essenziale e dovrà essere reso più sostenibile attraverso decarbonizzazione e digitalizzazione.

Secondo Alberto Baban, presidente di Fondazione Nord Est, il Brennero deve diventare un’infrastruttura realmente condivisa tra Italia, Austria e Germania, al servizio dell’industria europea, della logistica e della transizione energetica. Raffaele Boscaini, presidente di Confindustria Veneto, ha infine indicato tre priorità per il sistema produttivo del Nordest: rafforzare la cooperazione tra Stati confinanti, sviluppare concretamente l’intermodalità e portare a termine due opere considerate decisive, il Tunnel di Base del Brennero e la Valdastico Nord.