TRIESTE – Il forte incremento registrato ad aprile e maggio consente a Trieste Marine Terminal di recuperare gran parte del terreno perso nei primi mesi del 2026 e di riportarsi vicino ai livelli dello scorso anno.

Ad aprile il terminal container del porto di Trieste ha movimentato oltre 69.000 Teu, uno dei migliori risultati mai registrati nella storia dello scalo. Il dato rappresenta una crescita del 79% rispetto allo stesso mese del 2025. Anche maggio ha confermato il trend positivo con un aumento dell’86%.

Grazie a queste performance, il bilancio complessivo dei primi cinque mesi dell’anno si attesta a un contenuto -2,20% rispetto al periodo gennaio-maggio del 2025. Un risultato che assume particolare rilevanza considerando le difficoltà incontrate nel primo trimestre.

I primi mesi del 2026 avevano infatti risentito del confronto con un periodo particolarmente favorevole dell’anno precedente. Nei primi tre mesi del 2025 il terminal beneficiava ancora dei volumi generati dall’alleanza 2M tra MSC e Maersk, che aveva garantito livelli di traffico molto elevati. La ripresa registrata in primavera è stata sostenuta da diversi fattori. Da un lato gli effetti del servizio oceanico Dragon, che nel frattempo è stato sostituito da una nuova configurazione dei collegamenti. Dall’altro il contributo del servizio feeder con Gioia Tauro, che ha incrementato le connessioni e i flussi di trasbordo verso Trieste.

Le prospettive per la seconda metà dell’anno appaiono incoraggianti. Nei prossimi mesi dovrebbero infatti manifestarsi pienamente gli effetti del nuovo servizio Phoenix, entrato in sostituzione del Dragon. Il consolidamento di questa linea diretta con il Far East potrebbe consentire al terminal di proseguire nel percorso di recupero e, se il trend attuale verrà confermato, di riportare i volumi complessivi del 2026 in territorio positivo.