TRIESTE – Una nuova tratta ferroviaria si è aperta in settimana per la Via della Seta tra Europa e Cina.
È stato inaugurato il 7 luglio il primo treno merci tra il Duisburg Gateway Terminal e la città di Chengdu, capoluogo della provincia di Sichuan, nell’entroterra sudoccidentale cinese.
Il nuovo inizio, in direzione della quarta metropoli più popolosa della Repubblica Popolare e presentato davanti a delegazioni di entrambi i Paesi, è stato reso operativo da RTSB, il gruppo che solo sette mesi fa aveva raggiunto la pietra miliare del treno numero 100mila tra la Cina e il DGT.
Tra i beni movimentati figurano “prodotti di elettronica, automobili tedesche, specialità europee come biscotti, birra e vino, ma anche medicine e latte in polvere”, come ha scritto duisport su Linkedin. Non ci saranno fermate alle frontiere: il collegamento, progettato per garantire tempi di transito costanti e orari affidabili, gode tra l’altro di una gestione delle dogane coordinata dal terminal, che consente un trasporto ininterrotto attraverso i confini. «Questo treno è più di un semplice mezzo di trasporto: è un simbolo di affidabilità, partenariato e visione nel campo della logistica internazionale, e rafforza la cooperazione orientata al futuro tra Europa e Asia» ha commentato Markus Bangen, Ceo di duisport. La collaborazione segue la firma, qualche giorno fa, di un Memorandum of Understanding con il porto di Xi’An e la DB Cargo Eurasia, a sua volta successivo alla partenza, in gennaio, del primo treno verso Xi’An.
Oltre ad essere il maggior porto dell’hinterland mondiale, quello di Duisburg è noto per il suo stretto collegamento con tutta Europa. La notizia è particolarmente vicina anche a Interporto Trieste, presso il quale duisport detiene una quota del 15% e con il quale ha movimentato da inizio anno più di 400 treni.
Duisburg Gateway Terminal, nel frattempo, è concentrato sullo sviluppo del progetto enerPort II, un ammodernamento a base di impianti fotovoltaici, celle a combustibile, cogeneratori, sistemi di accumulo a batteria e tecnologie di controllo intelligenti. Non ultimi vengono i sistemi a idrogeno – già operativi, stando a quanto ha dichiarato il vicepresidente senior di Rolls Royce Power Systems AG: l’azienda, che ha contribuito a realizzarli, vuole «dimostrare che l’idrogeno funziona sia in teoria che in pratica» per «rafforzare la fiducia in questa tecnologia». L’obiettivo è raggiungere un impatto climatico quasi completamente neutro in porto, ma anche, in un futuro, alimentare le navi tramite connessioni elettriche da terra.




