TRIESTE – La Commissione Bilancio del Senato ha approvato Iieri una norma che consentirà la regionalizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, prevedendo una direzione autonoma anche in Friuli Venezia Giulia.

Lo ha evidenziato il Sottosegretario di Stato al ministero dell’Economia e delle Finanze, Sandra Savino. La stessa Savino ha ringraziato anche gli uffici del ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli «… con i quali abbiamo lavorato in questi mesi per gettare i presupposti di questa importante riorganizzazione».
«L’attività svolta dagli uffici dell’Agenzia in Friuli Venezia Giulia, a partire dal porto di Trieste, riveste un ruolo strategico di assoluto rilievo per il sistema economico e logistico del Paese. La nuova organizzazione – ha aggiunto Savino – consentirà una maggiore efficacia operativa, rafforzando la presenza sul territorio e migliorando la capacità di risposta alle esigenze di imprese, cittadini e istituzioni».

«Crediamo che la norma approvata ieri rafforzi la presenza sul territorio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, permettendo agli operatori economici e agli spedizionieri doganali di relazionarsi con una direzione dedicata alla piattaforma logistica regionale, che ha peculiarità e mercati molto diversi da quelli delle altre regioni italiane» ha commentato Stefano Visintin, presidente di Confetra Fvg, l’associazione che riunisce gli operatori portuali.
«È una richiesta degli operatori della quale si è fatto interprete il Consiglio della Regione Autonoma FVG già nel novembre 2021, approvando all’unanimità una mozione presentata dal capogruppo regionale di FDI (Fratelli d’Italia) Claudio Giacomelli. Ringraziamo la viceministro Sandra Savino per aver fatto propria l’istanza e per averla promossa all’interno del ministero delle Finanze di concerto con la Direzione Nazionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Ricordiamo – ha concluso Visintin – che il mantenimento e lo sviluppo del regime doganale del Porto franco internazionale di Trieste richiede delle competenze specifiche, che una direzione regionale garantisce sicuramente di ottenere».