TRIESTE – Negli ultimi tre anni FHP Group ha investito 16 milioni di euro nel porto di Venezia, puntando su sostenibilità, rinnovo dei mezzi e crescita occupazionale.

A Porto Marghera il gruppo ha concentrato una parte rilevante degli interventi, con 6,7 milioni investiti nell’ultimo anno e trenta nuove assunzioni nel triennio, dieci delle quali nel 2025. La strategia – si spiega in una nota per i media – ha riguardato il ringiovanimento del parco mezzi e l’introduzione di soluzioni ibride e full electric, accompagnate da sistemi di sicurezza avanzati pensati per ridurre l’interferenza tra uomo e macchina.

FHP opera tra il porto di Venezia e il porto di Chioggia con circa un milione di metri quadri di superfici operative, 26mila metri quadri di magazzini coperti e oltre quattro chilometri di banchine con fondali superiori agli undici metri. La dotazione infrastrutturale comprende anche 35,9 chilometri di binari interni e quattro silos per lo stoccaggio di rinfuse, elementi che rendono i terminal un nodo chiave nei flussi commerciali tra Italia ed estero.
«Siamo presenti a Venezia e Chioggia con tre terminal principali “Breakbulk (rinfuse)”, che sono FHP Terminal Venezia, Transped e FHP Terminal Chioggia. Grazie ai duecento dipendenti specializzati riusciamo a movimentare oltre quattro milioni e mezzo di tonnellate all’anno» spiega il direttore esecutivo, Mauro Marchiori. «Possiamo gestire le merci che trattiamo solo grazie alle capacità multitasking dei dipendenti, che sono il nostro vero valore aggiunto. Il loro know-how – aggiunge Marchiori – ci consente di poter sviluppare un giorno project cargo, un giorno siderurgico e l’altro farine, spaziando e offrendo così opportunità ai clienti italiani ed esteri».

Marchiori ha sottolineato anche il legame tra attività portuali e territorio: «Le nostre attività sono fortemente connesse al “saper fare” di chi lavora con noi. L’adozione di mezzi e tecnologie è funzionale alla valorizzazione delle capacità delle persone che hanno scelto FHP e il nostro porto per trovare una realizzazione non solo professionale, ma anche umana, stabilendo qui la propria vita. Solo nell’ultimo triennio abbiamo potuto contare su trenta assunzioni in più, che hanno portato la nostra realtà a oltre duecento dipendenti. Tutte persone che risiedono nel territorio e contribuiscono al tessuto sociale».

Accanto agli investimenti industriali, il gruppo ha rafforzato anche l’impegno sociale, coinvolgendo direttamente i lavoratori. «Quest’anno, i dipendenti hanno condiviso l’idea dell’azienda di sostenere gli ospedali di Mestre e Chioggia (reparti di oncologia pediatrica e oncologia), ma anche l’Avapo, l’associazione di volontari che sostiene le cure dei pazienti oncologici. È un modo tangibile con cui abbiamo voluto ricambiare quello che riceviamo quotidianamente dalla nostra attività professionale. Riteniamo che chi operi sul territorio debba anche sostenerlo, partendo dalle realtà più fragili. Non posso che ringraziare tutti i dipendenti per la scelta di destinare una parte del premio annuale a questa attività, che dimostra quanto chi lavori sia integrato con la società».

 

Il direttore esecutivo di FHP Group a Venezia, Mauro Marchiori.

Il direttore esecutivo di FHP Group a Venezia, Mauro Marchiori.