TRIESTE – Situazione insostenibile quella dei porti senza presidenti, da risolvere prima della pausa estiva del Parlamento. A Trieste sarà nominato Antonio Gurrieri, attuale Commissario dell’Authority.
Questo, in estrema sintesi, il contenuto dell’intervento diel viceministro a Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi, stasera a Trieste in occasione dell’incontro per la presentazione di RoboGO, tecnologia robotica dell’Impresa Taverna (Gruppo ICOP), che ha l’obiettivo di rivoluzionare la manutenzione delle infrastrutture portuali.
«Non voglio andare in vacanza con questa situazione dei porti, è una situazione che va risolta prima» ha detto Rixi, «Dobbiamo garantire agli operatori quale sarà il suo interlocutore tra sei, otto mesi, se sarà lo stesso o meno. Purtroppo, sul porto di Trieste abbiamo avuto, diciamo, una situazione – ha aggiunto il viceministro – dove c’è stata un’uscita anticipata (dell’ex presidente D’Agostino, ndr) per vari motivi, scelte anche di carattere personale, e poi abbiamo proceduto a delle disegnazioni.
«Noi, sostanzialmente, l’abbiamo scelto – ha precisato Rixi riferendosi all’attuale Commissario, Antonio Gurrieri – perché lo riteniamo una persona di valore, purtroppo c’è stata questa situazione (l’indagine per riciclaggio da parte della Procura di Trieste, ndr) che si è andata a creare in questi giorni. Il dottor Gurrieri mi ha detto che si sta vedendo tutto, noi confidiamo che ci siano tutti i chiarimenti che vengono chiesti da parte degli inquirenti. Detto questo, poi ovviamente aspettiamo il responso delle Camere, che ripeto, non è vincolante, ma ovviamente se l’abbiamo aspettato è perché noi riteniamo che moralmente per noi sia comunque vincolante».
Nella prima parte del suo intervento, Rixi aveva infatti risposto ad una domanda sulla situazione di stallo delle nomine per i presidenti delle Authority, sostenendo che è un problema delle Commissioni parlamentari, tenute a esprimere entro 30 giorni un parere sui singoli presidenti, non su tutti assieme.
«Non è possibile è che le Camere non si esprimiamo a tempo indeterminato. Altrimenti il ministero si riprende tutto in mano. O votano le Camere o si procede alle nomine. Non ho intenzione di andare in vacanza lasciando i porti italiani in questa condizione» aveva detto Rixi, sottolinenado l’importanza degli accordi con i Govenrnatori delle Regioni.
Chiamato in causa in merito alle accuse di riciclaggio, Gurrieri ha risposto ricordando come nel mese di luglio 1990 fosse iniziata la sua avventura porofessionale al porto di Trieste. «Questo luglio faccio 35 anni continuativi come dirigente all’interno del porto di Trieste. Io da questo assunto ho sempre ricavato, siccome amo molto il mio lavoro, una dimensione di impegno e soddisfazione nel fare quello che faccio. E quindi mi sento molto compiaciuto – ha detto Gurrieri – di continuare a farlo nel modo migliore, naturalmente cercherò di accelerare con tutti i sistemi possibili il chiarimento con la magistratura. Sono rimasto sorpreso, perché era come se qualcuno mi avesse dato un vestito che non ho fatto dal sarto giusto. Ma oltre questo non voglio dire, per rispetto proprio che ho nei confronti della magistratura, e mi auguro che abbia un responso vicino, concreto, di annullamento e quindi di archiviazione della pratica».




