GORIZIA – A Gorizia l’arte è salita a bordo dei binari con “GO! RAIL”, l’evento organizzato da Adriafer Rail Services che ha visto protagonista Emilio Isgrò. L’artista siciliano, tra i più influenti del secondo Novecento, ha presentato una nuova installazione che trasforma una locomotiva Adriafer in un’opera d’arte viaggiante.

La fiancata del mezzo ferroviario è stata decorata con le celebri cancellature che hanno reso Isgrò un nome noto a livello internazionale. Da quelle tracce emergono poche parole: “Questo treno trasporta un chicco di grano” e la sua traduzione inglese, insieme ai nomi di città legate all’identità dell’artista e del territorio – Milano, Nova Gorica, Gorizia, Trieste. Un intervento concettuale che, come ha spiegato lo stesso Isgrò, vuole dare forza alle piccole cose, troppo spesso schiacciate in un mondo che tende a dimenticarne il valore.
L’opera diventa così simbolo di un’Europa unita attraverso la cultura e la mobilità. Per la prima volta arte e ferrovia si incontrano in un progetto di respiro europeo, trasformando la locomotiva in un’installazione destinata a viaggiare e a raccontare nel tempo un messaggio universale.

Il contesto dell’evento ha rafforzato questo legame. Nel pomeriggio del 19 settembre, dopo l’arrivo del treno storico “Centoporte” con locomotiva E636 “Isabella”, l’Officina Riparazione Carri Ferroviari di Gorizia si è trasformata in un palcoscenico aperto al dialogo tra istituzioni, aziende e cultura. Ma il momento più atteso è stato proprio lo svelamento della locomotiva decorata, che unisce memoria, identità e innovazione in un’opera che non rimarrà ferma, ma continuerà a viaggiare lungo le linee ferroviarie e nel tempo.