TRIESTE – Il Gruppo Ligabue, realtà internazionale impegnata nei servizi di catering e supporto alla vita a bordo nel settore marittimo ed energetico, ha chiuso un’importante operazione di rifinanziamento da 50 milioni di euro.
L’accordo, sostenuto da un pool bancario guidato da UniCredit e Banca Finint, servirà a ottimizzare la struttura finanziaria e finanziare gli investimenti previsti dal piano industriale 2025-2029.

L’operazione, suddivisa in tre linee di credito, coinvolge anche Banco BPM, Crédit Agricole Italia e diverse BCC del Nord Est. UniCredit ha agito come banca agente e coordinatore, mentre Banca Finint ha ricoperto il ruolo di Mandated Lead Arranger. Il finanziamento consentirà di rifinanziare debiti pregressi e sostenere la crescita internazionale, con un focus particolare su Medio Oriente, crociere e ferry.
Tra i principali interventi strategici figura l’apertura di un polo logistico in Arabia Saudita, destinato a supportare sia le forniture marittime (Ship Supply) sia le attività della divisione Industrial. In ambito crocieristico, il gruppo acquisirà la proprietà della MS Hamburg, nave transoceanica gestita da anni tramite la controllata Plantours. Intanto nel segmento ferry è previsto l’ammodernamento della flotta e l’introduzione, entro la fine del 2024, di 40 nuovi kiosk digitali a bordo, per semplificare la prenotazione e il pagamento dei pasti.

Il sostegno bancario arriva in un momento di forte espansione per Ligabue: il fatturato 2024 ha superato per la prima volta i 400 milioni di euro (+22,5% rispetto al 2023), con una previsione di oltre 450 milioni nel 2025. Il CAGR degli ultimi tre anni si attesta al 20%. Il gruppo impiega più di 8.000 persone in 14 Paesi.

«Un’operazione storica per la Ligabue, che a 105 anni dalla sua fondazione ottiene un sostegno davvero significativo da parte del mondo finanziario italiano e del primario sistema bancario; un segnale fortissimo – sottolinea Inti Ligabue, presidente del Gruppo – in una fase fondamentale di crescita della nostra azienda, che anche nel primo quadrimestre 2025 ha segnato risultati oltre le aspettative. Il rifinanziamento permetterà da un lato di allungare e armonizzare il debito assunto durante il Covid, dall’altro di sostenere l’espansione estera, che stiamo portando avanti con grande determinazione, e il piano industriale dei prossimi anni costruito in un’ottica di sostenibilità».