TRIESTE – Il Nodo ferroviario di Udine entra ufficialmente tra le infrastrutture strategiche nazionali commissariate: a guidare il progetto sarà l’amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana, Aldo Isi, nominato Commissario straordinario dell’opera.

Con la conversione del decreto-legge 32/2026 è stata infatti recepita la proposta avanzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che punta a rendere più rapidi tempi e procedure per uno degli interventi considerati centrali nello sviluppo logistico e ferroviario del Nordest.

La misura è stata accolta con soddisfazione dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, che parla di «un risultato strategico per il Friuli Venezia Giulia e per l’intero sistema ferroviario del Nordest».
Secondo la Regione, l’inserimento del nodo di Udine nell’elenco delle opere commissariate rappresenta un passaggio decisivo per potenziare la capacità della rete ferroviaria regionale e rafforzare i collegamenti lungo i corridoi europei Ten-T.

«Si tratta di un’infrastruttura strategica non solo per Udine ma per l’intero sistema logistico regionale», ha sottolineato Amirante, evidenziando come il nuovo assetto consentirà di aumentare la capacità della rete, migliorare l’efficienza del traffico merci e passeggeri e ridurre le interferenze tra mobilità locale e traffici nazionali e internazionali.
La nomina commissariale punta soprattutto a semplificare e velocizzare l’iter realizzativo grazie a procedure accelerate, considerate fondamentali per un’opera attesa da anni e ritenuta cruciale per la competitività infrastrutturale del territorio.

L’intervento rientra nel più ampio piano di rafforzamento ferroviario del Friuli Venezia Giulia, che coinvolge le connessioni tra porti, interporti e i principali corridoi europei: Adriatico-Baltico, Mediterraneo e Balcani occidentali-Mediterraneo orientale. Un sistema che la Regione considera strategico per consolidare il ruolo del Friuli Venezia Giulia come piattaforma logistica europea.