TRIESTE – Nessun sabotaggio all’oleodotto SIOT-TAL: la società che gestisce il collegamento fra Trieste e la Germania meridionale smentisce le notizie circolate nei giorni scorsi.

In una nota diffusa l’11 aprile, SIOT – TAL chiarisce che le informazioni pubblicate da alcuni media tedeschi “sono destituite di fondamento”. Il rallentamento registrato a fine marzo, spiega l’azienda, è stato causato da una serie di eventi tecnici, tra i quali la richiesta di Terna di scollegare l’impianto di pompaggio di Paluzza (Friuli Venezia Giulia) dalla rete elettrica per consentire la riparazione urgente di un traliccio danneggiato.

L’intervento, avvenuto su una linea che serve anche altri impianti e situata a oltre 12 chilometri dalle infrastrutture TAL, è stato completato in tre giorni. Al termine dei lavori, l’oleodotto ha ripreso la piena operatività. La società precisa inoltre che eventuali ipotesi di azioni esterne o atti dolosi non trovano riscontro nei fatti e restano prive di fondamento. Sono tuttora in corso verifiche da parte del gestore elettrico e delle autorità per accertare le cause del danneggiamento del traliccio.

Parallelamente, TAL segnala che è in corso anche un fermo programmato, fino al 23 aprile, di uno dei due pontili del terminale marino di Trieste, nell’ambito della manutenzione ordinaria annuale.

Le ricostruzioni smentite arrivavano da testate tedesche che avevano parlato di un presunto attacco all’infrastruttura energetica nel Nord Italia. Secondo tali fonti, il blocco avrebbe interrotto per circa tre giorni il flusso di greggio verso raffinerie strategiche come MiRO e Bayernoil, costringendole a utilizzare le scorte.
Gli articoli ipotizzavano che la causa fosse un sabotaggio alla linea elettrica che alimenta una stazione di pompaggio nell’area di Tolmezzo, con possibili implicazioni per la sicurezza delle infrastrutture energetiche. Veniva inoltre citato l’interessamento delle autorità tedesche e italiane per chiarire la natura dell’episodio.