TRIESTE – A metà febbraio il Consorzio Stabile Eteria, contraente generale dell’opera, ha consegnato il progetto esecutivo del nuovo svincolo e casello di San Stino di Livenza. È stata avviata la fase di verifica prevista dal codice degli appalti, mentre entro l’inizio dell’estate è attesa anche la prima stesura del progetto esecutivo per l’ampliamento dell’autostrada.

Il cronoprogramma procede rapidamente: la gara era stata bandita a novembre 2024, l’affidamento è arrivato ad agosto 2025 e la consegna del progetto del nuovo casello è avvenuta nel primo semestre del 2026. L’obiettivo è approvare il progetto esecutivo all’inizio del 2027, sfruttando le procedure semplificate previste dal decreto Milleproroghe, e avviare subito dopo i lavori.

L’aggiornamento è stato presentato nel corso di un incontro a San Donà di Piave con rappresentanti della Regione Veneto, della concessionaria Autostrade Alto Adriatico e i sindaci del territorio. Dalla firma del contratto sono state avviate numerose attività tecniche propedeutiche alla progettazione esecutiva: rilievi topografici con droni e laser scanner, indagini geognostiche e chimiche, verifiche archeologiche e valutazioni sul rischio bellico, oltre agli interventi per la gestione delle interferenze con reti esistenti come gas, elettricità, acqua e telecomunicazioni.

Il lavoro coinvolge una pluralità di enti, tra le quali Soprintendenze, Comuni, Regione Veneto, Arpav, Consorzio di bonifica, Autorità di bacino e RFI. L’intervento riguarda un tratto di circa 26 chilometri e prevede una trasformazione profonda dell’infrastruttura. Oltre al nuovo casello di San Stino, dotato di tre porte di ingresso e cinque di uscita, sono in programma tre cavalcavia, 12 sottopassi tra viabilità e linee ferroviarie, nove ponti su corsi d’acqua e circa 50 opere idrauliche. La realizzazione avverrà mantenendo il traffico sempre attivo con due corsie per senso di marcia, aspetto che aumenta la complessità tecnica e organizzativa dei cantieri. Parallelamente proseguono altre opere lungo l’asse autostradale. È stato completato l’allargamento a undici piste del casello di San Donà e la ristrutturazione della caserma della polizia stradale. Sono in fase di collaudo le nuove aree di sosta per mezzi pesanti di Fratta Nord e Sud, con 161 stalli complessivi, mentre avanzano i lavori alla barriera di Portogruaro con tre nuove piste.