MONFALCONE – Inaugurata oggi a Portorosega la nuova palazzina di FHP Monfalcone: cerimonia con tutte le autorità e uno sguardo al futuro per la società che fa parte del più grande Gruppo italiano di movimentazione rinfuse.
«Per proseguire nell’implementazione dei volumi vanno allungati l’orario del servizio di rimorchio marittimo e l’operatività ferroviaria». Molto chiara la risposta di Gian Carlo Russo, executive director di FHP Monfalcone, se gli si chiede come fare per mantenere la fase di crescita dell’azienda, ma anche di tutto il porto.
Il 2025 è stato un anno eccezionale per Terminal FHP di Monfalcone, società controllata da FHP Group. Nel corso dell’anno, è stato registrato un aumento del 13% nel volume di merci rispetto all’anno precedente, raggiungendo un nuovo record con oltre 3 milioni di tonnellate movimentate e un’intermodalità pari a 1.628 treni, che hanno trasportato oltre 1 milione e 300mila tonnellate di merce.

Quelli citati da Russo, sono problemi sul tavolo già da qualche tempo, con una “trattativa” istituzionale ben avviata. A che punto siamo?
«Per quanto riguarda il rimorchio, è necessario coinvolgere il Ministero per l’estensione del servizio, mentre posso dire che la Guardia di Finanza – spiega il manager – sta fornendo maggiore disponibilità per allungare l’orario dei controlli e quindi di lavoro. E il miglioramento si vede. Ora auspichiamo una sistematicità di questo meccanismo, anche perché dai clienti arrivano sempre più richieste per il traffico intermodale».

Poco dopo l’inaugurazione ufficiale della palazzina, al momento dei saluti istituzionali, è intervenuto anche il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale, Marco Consalvo. Al di là delle frasi di rito, Consalvo ha attirato l’attenzione su un’altra criticità dello scalo, che gode di un’ottima posizione geografica, ma non di un’altrettanto buona situazione per quanto riguarda i collegamenti terrestri.
«Bisogna mettere mano alle connessioni, alle vie di trasporto, quindi passare dalla banchina ai sistemi di trasporto sia ferroviari, e lì abbiamo tanto da fare, che a quelli viari. Monfalcone si trova, dal punto di vista del posizionamento rispetto alle linee di trasporto viarie e ferroviarie, in una condizione eccellente, però dobbiamo collegare queste linee in maniera ancora più efficace, soprattutto la parte ferroviaria» ha detto Consalvo.

«Dobbiamo ascoltare tutti, tutti gli operatori, ognuno per le proprie competenze. Abbiamo bisogno di tanta finanza pubblica, ma abbiamo anche bisogno di trovare delle partnership con il privato, perché la finanza pubblica non è illimitata e quindi dobbiamo poi fare dei ragionamenti concreti. Mi riferisco – ha aggiunto il presidente dell’Authority -all’attuazione del Piano regolatore portuale, quindi anche delle previsioni di sviluppo ulteriori del porto di Monfalcone».