TRIESTE – È stata inaugurata a Porto Marghera la nuova sede distaccata della Capitaneria di porto di Venezia, frutto della collaborazione tra Guardia Costiera e Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.
L’apertura rappresenta un potenziamento concreto della presenza dello Stato nel porto veneziano, con l’obiettivo – è stato spiegato in una nota per i media – di migliorare sicurezza, efficienza e rapidità d’intervento nei momenti critici, come in caso di attivazione del sistema MOSE.
Il nuovo presidio, situato nella Darsena INNAVE in via delle Macchine, è dotato di attrezzature moderne, alloggi per il personale turnista, una sala riunioni con maxi schermo interattivo e un ormeggio riservato alle unità navali della Guardia Costiera, che garantirà un impiego tempestivo in caso di emergenza. Ospita al suo interno la sezione tecnica, i nostromi del porto e gli operatori del traffico navale.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte le autorità civili e militari, tra le quali il vicecomandante generale della Guardia Costiera, ammiraglio Sergio Liardo, che ha parlato di un “grandissimo successo” reso possibile dalla sinergia tra istituzioni. Il Direttore marittimo del Veneto, contrammiraglio Filippo Marini, ha definito l’iniziativa un rafforzamento strategico per la capacità operativa del porto, mentre il Commissario dell’Autorità portuale, Matteo Gasparato, ha parlato di un investimento per un futuro in cui sicurezza e sviluppo convivono. Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha evidenziato il valore simbolico e operativo del presidio, definendolo un punto di legalità al servizio degli operatori.
Anche la Venice Port Community ha espresso soddisfazione per l’apertura. Il presidente Davide Calderan ha sottolineato come la nuova sede favorisca un rapporto ancora più efficace tra Guardia Costiera e scalo lagunare. La presenza quotidiana del personale tecnico potrà dare impulso alla crescita della portualità veneziana, rafforzando sia la componente operativa che quella economica. Secondo Calderan, si tratta di un passo importante condiviso da tutta la comunità portuale, in linea con la visione del Direttore marittimo e del Commissario Gasparato: uno sviluppo integrato e sicuro del porto.




