TRIESTE – Dopo un mese di fermo per manutenzione programmata, il terminale offshore di Adriatic LNG ha ripreso dal 31 agosto l’immissione di gas in rete, con il ritorno alla piena operatività previsto entro la metà di settembre.
Durante lo stop – avviato il 1 agosto – sono stati effettuati interventi ai bracci di carico e ai vaporizzatori ad acqua di mare, nell’ambito del piano pluriennale di manutenzione che assicura l’affidabilità dell’impianto. In parallelo, sono proseguiti i lavori per l’incremento della capacità di rigassificazione da 9 a 9,5 miliardi di metri cubi annui, sia sul terminale sia presso la stazione di misura di Cavarzere (Venezia).
«Con la discarica della prima nave metaniera, la numero 1.182 dall’avvio delle attività, possiamo dire concluso questo intenso periodo di lavoro. È stato un grande successo di squadra, con oltre 100 persone coinvolte, sempre in sicurezza e nel rispetto delle tempistiche» ha commentato Alessandro Conta, Chief Operating Officer di Adriatic LNG.
La nuova capacità aggiuntiva, già interamente allocata per i prossimi vent’anni, sarà disponibile dal primo trimestre 2026, rafforzando il ruolo del terminale di Rovigo per la sicurezza energetica dell’Italia e dell’Unione europea.
Dal 2009 Adriatic LNG ha immesso nella rete nazionale oltre 106 miliardi di metri cubi di gas naturale, pari a circa il 15% della domanda annua italiana, grazie a forniture provenienti da aree geografiche diversificate, dal Qatar agli Stati Uniti.




