TRIESTE – Sul tracciato di 27 chilometri del secondo binario ferroviario tra il porto di Capodistria e Divaccia sono già stati posati quasi 10 chilometri di rotaie.

Dopo la conclusione, lo scorso luglio, delle principali opere civili nella tratta tra Črni Kal e Capodistria, si lavora ora intensamente alla posa dei binari, che in alcune sezioni procede in parallelo alle ultime attività di costruzione per accelerare i tempi di completamento.
Secondo le previsioni di 2TDK, la società pubblica che guida il progetto, entro marzo 2026 la linea sarà percorribile dai convogli per le prime prove tecniche da Divaccia a Capodistria, nonostante le difficoltà legate al territorio carsico e ai movimenti franosi nella valle di Glinščica (Val Rosandra nella parta slovena). Proprio qui sono in corso complessi interventi di stabilizzazione del versante, con il coinvolgimento di geologi e ingegneri per garantire la sicurezza a lungo termine. All’interno dei tunnel sono inoltre in fase di completamento cinque viadotti, realizzati con logistica particolarmente impegnativa a causa delle grandi cavità carsiche incontrate lungo il tracciato.

Nonostante le difficoltà tecniche e l’inflazione, il progetto continua a rispettare il budget fissato nel 2019: un risultato che 2TDK definisce motivo d’orgoglio in un contesto di aumento dei costi dei materiali e della manodopera.
A confermare la solidità gestionale è anche la recente revisione condotta dalla CINEA, l’Agenzia esecutiva europea per il clima, le infrastrutture e l’ambiente, responsabile dei fondi del programma Connecting Europe Facility (CEF). L’audit, focalizzato sulle spese relative ai tunnel T1–T7 nel periodo 2018–2022 (79,6 milioni di euro), non ha evidenziato irregolarità né formulato raccomandazioni. Sono stati verificati i contratti di appalto, la correttezza contabile e la tracciabilità dei pagamenti, con esito positivo.

La direzione di 2TDK ha accolto con soddisfazione l’esito della revisione, definendolo “una conferma del lavoro accurato e conforme ai più alti standard di gestione dei progetti, che rafforza la fiducia del pubblico e dei partner europei”.