TRIESTE – Al porto di Trieste si prova ad accelerare sulla Stazione di Servola: durante un incontro pubblico con il ministro a Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, il presidente dell’Autorita di sistema portuale, Marco Consalvo, ha detto ieri di attendersi novità già dai prossimi giorni.

Il progetto, già finanziato con i soldi del Fondo complementare al Pnrr, è in attesa di essere messo a gara, dopo la sospensione del primo bando da parte della stessa Authority. Nonostante l’impegno profuso nelle fasi di progettazione e di ottenimento delle autorizzazioni, infatti, sarà impossibile rispettare le scadenze per la realizzazione dell’opera. Un intervento ritenuto essenziale, da operatori e istituzioni, per il futuro dello scalo, a prescindere dal progetto del Molo VIII.
Dal Ministero però, non è ancora arrivata alcuna proroga o promessa ufficiale in tal senso. Senza proroga, si rischia la richiesta di restituzione dei fondi.

Il confronto avviato nelle scorse settimane punta proprio a ridurre i tempi per l’avvio dei lavori per la costruzione Stazione ferroviaria di Servola, a ridosso dell’area occupata un tempo dalla Ferriera.
Il tema è tornato al centro del dibattito istituzionale nelle ultime ore, con l’obiettivo dichiarato di sbloccare una situazione ferma da tempo e dare finalmente concretezza a un’infrastruttura ritenuta strategica per il sistema logistico del territorio. La stazione di Servola è infatti destinata a svolgere un ruolo essenziale nella gestione dei flussi ferroviari a servizio delle aree portuali, oltre a contribuire a una migliore organizzazione della viabilità grazie all’annesso progetto di svincolo con la Grande viabilità triestina.

A sottolinearne l’importanza è stato dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale, Marco Consalvo, che ha ribadito come senza la stazione di Servola è necessaria affinché vi siano reali prospettive di crescita per il porto, né sul fronte dello sviluppo ferroviario né su quello dell’accessibilità complessiva. Una posizione netta, che lega direttamente l’evoluzione dei traffici portuali alla disponibilità di infrastrutture ferroviarie adeguate.
Secondo quanto emerso, l’attenzione è ora concentrata sul coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti e sullo sblocco dei passaggi amministrativi e finanziari necessari per far partire il progetto. L’obiettivo è evitare ulteriori rinvii e dare risposte rapide a un’esigenza più volte segnalata dagli operatori del settore.