TRIESTE – Secondo quanto comunicato dal presidente della Suez Canal Authority, Ossama Rabiee, le statistiche di navigazione mostrano un aumento del 5,8% del numero di navi in transito e una crescita del 16% della stazza netta rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. L’effetto diretto è sui ricavi, in aumento del 18,5%.
Il dato riguarda l’andamento della prima metà dell’anno fiscale 2025/2026. Ancora più indicativi, invece, i dati aggiornati all’inizio del 2026. Dal 1 gennaio hanno attraversato il canale 1.315 navi, per un totale di 56 milioni di tonnellate di stazza netta e ricavi pari a 449 milioni di dollari. Nello stesso periodo del 2025 i transiti erano stati 1.243, con 47 milioni di tonnellate e ricavi per 368 milioni di dollari.
Rabiee ha collegato il miglioramento a una fase di relativa stabilizzazione dell’area, avviata nell’ultimo trimestre del 2025 dopo le tensioni legate al conflitto in Medio Oriente e alla sicurezza della navigazione tra Mar Rosso e Bab el-Mandeb. Nel suo intervento (due giorni fa) alla conferenza internazionale MARLOG, dedicata ai corridoi logistici resilienti, ha sottolineato come il Canale di Suez abbia dimostrato capacità di tenuta anche nelle fasi più critiche.
Nel quadro degli interventi strutturali, l’Autorità ha richiamato il completamento del progetto di sviluppo del settore sud del canale, che ha aumentato la sicurezza della navigazione del 28%, insieme al potenziamento dei servizi operativi e alla digitalizzazione dei processi. I dati diffusi restano, al momento, l’unico riferimento ufficiale e confermato sull’andamento dei traffici del Canale di Suez a inizio 2026.




