TRIESTE – La possibile chiusura di un tratto ferroviario a sud di Monaco, per lavori di revamping tecnologico, apre uno scenario critico per il traffico merci lungo l’asse del Brennero e impone fin da subito un coordinamento politico e tecnico tra i territori coinvolti.
Il tema è stato al centro della Conferenza dei presidenti della Comunità d’azione Ferrovia del Brennero, riunitasi ieri a Trento, nella sede della Provincia autonoma, con la presidenza CAB 2025-2026 in capo al Trentino. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, gli assessori ai trasporti della Provincia autonoma di Trento e del Land Tirolo, il direttore dell’Ufficio per lo sviluppo del corridoio del Brennero e dei corridoi TEN-T Massimo Negriolli e il presidente della Camera di Commercio di Trento Andrea De Zordo.
L’assessore provinciale all’urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette ha ricordato il lavoro svolto dalla CAB nel 2025 sullo studio dell’intermodalità delle merci lungo l’asse Monaco-Verona, finalizzato a mappare in modo completo le infrastrutture esistenti e pianificate. Un approfondimento che ha avuto un passaggio operativo anche nel workshop tenutosi a Trento il 27 gennaio.
Nel corso dell’incontro è emersa con forza la preoccupazione per l’ipotesi di chiusura di un tratto di linea ferroviaria da parte di Deutsche Bahn, necessaria per l’ammodernamento tecnologico dell’infrastruttura. Secondo quanto evidenziato, una chiusura totale fino a cinque mesi potrebbe generare fortissimi disagi, aggravati dagli attuali rallentamenti del traffico alternativo su gomma in territorio tirolese. Il rischio è quello di pesanti conseguenze per il trasporto intermodale e, soprattutto, per la libera circolazione delle merci lungo uno dei principali corridoi europei.

Le criticità non riguardano solo gli operatori del trasporto, ma anche le possibili ricadute economiche sui consumatori finali, in termini di aumento dei costi logistici. Per questo la questione è stata definita prioritaria, con la necessità di valutare soluzioni alternative alla chiusura totale della linea e di condividere in anticipo la gestione del cantiere bavarese.
Nel quadro più ampio, la CAB ha ribadito come obiettivo strategico il miglioramento dell’efficienza del trasporto merci regionale e locale, la riduzione del traffico stradale e la promozione della transizione verso modalità di trasporto decarbonizzate. Per la Provincia autonoma di Trento il tema centrale resta l’intermodalità, intesa come leva per favorire il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia.

In questo contesto si inseriscono i grandi interventi infrastrutturali in corso, dalla Galleria di base del Brennero alla circonvallazione ferroviaria di Trento. Tra gli obiettivi della presidenza trentina della CAB figurano anche la valorizzazione dell’intermodalità negli scenari di breve e medio termine, segnati da una riduzione della capacità autostradale per manutenzioni programmate, l’ottimizzazione del trasporto merci su ferro in risposta alla crescita della domanda e la semplificazione delle procedure transfrontaliere attraverso un maggiore coordinamento tra le regioni.
A margine della Conferenza si è infine svolta la firma dell’intesa iMONITRAF!, che garantisce la prosecuzione del progetto di monitoraggio del traffico lungo i principali valichi alpini.