TRIESTE – Fincantieri e Generative Bionics avviano una partnership industriale per sviluppare un robot umanoide saldatore destinato a operare nei cantieri navali del Gruppo.

I primi test in ambiente produttivo sono programmati entro la fine del 2026 nel cantiere di Sestri Ponente, con un orizzonte di collaborazione di quattro anni e l’obiettivo di introdurre le prime funzionalità operative già nel corso del primo biennio.
L’iniziativa, spiega una nota, si inserisce nel nuovo Piano industriale di Fincantieri, che individua nella robotica avanzata e nella physical AI uno dei pilastri della trasformazione del Gruppo. In un contesto segnato dalla crescente complessità delle commesse e dalla progressiva carenza di manodopera specializzata, l’integrazione di sistemi autonomi evoluti punta a garantire continuità produttiva, innalzare gli standard qualitativi e rafforzare la sicurezza in cantiere.

La collaborazione combina le competenze industriali di Fincantieri con la piattaforma robotica sviluppata da Generative Bionics, azienda italiana impegnata nella progettazione di robot umanoidi autonomi. Il primo ambito di applicazione riguarda la saldatura navale, attività centrale nei processi di costruzione e allestimento delle unità ad alta complessità, dove precisione, ripetibilità e controllo della qualità del cordone sono determinanti.
L’umanoide sarà dotato di intelligenza artificiale e di capacità avanzate di manipolazione, percezione e visione, con sistemi dedicati al monitoraggio del cordone di saldatura e una locomozione ottimizzata per operare in ambienti produttivi complessi e caratterizzati da spazi ristretti e variabili. Particolare attenzione sarà dedicata agli aspetti di sicurezza, con l’obiettivo di consentire al robot di lavorare in collaborazione diretta con gli operatori, nel rispetto delle normative vigenti e senza delimitazioni rigide delle aree operative.

Le attività di sviluppo e sperimentazione si svolgeranno principalmente nel cantiere di Sestri Ponente, individuato come laboratorio industriale per la validazione e la certificazione della tecnologia. Dopo la fase iniziale di test, il programma prevede un percorso di affinamento, estensione funzionale e certificazione industriale, in modo da integrare progressivamente la soluzione nei flussi produttivi.
Per Fincantieri, leader globale nella cantieristica ad alta complessità, il progetto rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di automazione e digitalizzazione dei processi. L’adozione di soluzioni basate su physical AI è vista come leva per affiancare i lavoratori nelle attività più ripetitive, gravose o ergonomicamente sfavorevoli, preservando al contempo competenze chiave e qualità del lavoro.

«La robotica avanzata e l’intelligenza artificiale applicata ai processi industriali rappresentano una leva strategica per l’evoluzione della cantieristica e per la competitività del sistema industriale europeo», ha detto Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e Direttore generale di Fincantieri.
Dal lato di Generative Bionics, la partnership costituisce uno dei primi percorsi strutturati di validazione industriale della propria piattaforma in un contesto produttivo ad alta complessità come quello navale, settore strategico per la manifattura globale e banco di prova rilevante per l’affidabilità dei sistemi autonomi.
«La collaborazione con Fincantieri fa parte del nostro percorso di industrializzazione verso il mercato», ha affermato Daniele Pucci, Ceo e Co-Founder di Generative Bionics. «I cantieri navali rappresentano un asset strategico della manifattura globale e per questo abbiamo scelto Fincantieri per dimostrare come le nostre soluzioni di Physical AI possano tradursi in sistemi affidabili, sicuri e realmente utili. Questo progetto ci consente di sviluppare robot umanoidi progettati attorno al lavoro umano, capaci di operare fianco a fianco con le persone, contribuendo a rendere sostenibili nel tempo attività ad alta intensità e specializzazione».