TRIESTE – Il nuovo piano strategico di Snam conferma il ruolo centrale delle infrastrutture GNL nella sicurezza energetica italiana, con il rigassificatore offshore di Ravenna già operativo e integrato nella rete nazionale del gas.

Il piano industriale 2026-2030, diffuso il 5 marzo tramite informazione regolamentata su Euronext Milan, prevede 14 miliardi di euro di investimenti entro il 2030, destinati principalmente allo sviluppo delle infrastrutture gas e alla resilienza del sistema energetico.

Nello stesso documento Snam colloca esplicitamente il terminale offshore di Ravenna tra gli asset strategici già in esercizio. Il comunicato ricorda che la nave rigassificatrice FSRU “BW Singapore”, installata al largo della costa ravennate, è entrata in funzione nel maggio 2025 e nel primo anno ha già mostrato un livello di utilizzo molto elevato.

Nel 2025 il terminale ha infatti rigassificato 1,72 miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto, con 17 navi metaniere arrivate al largo di Ravenna e slot di scarico utilizzati quasi completamente fin dall’avvio dell’impianto. Il progetto utilizza una piattaforma offshore situata a circa 8,5 chilometri dalla costa di Punta Marina ed è collegato alla rete nazionale tramite una condotta lunga circa 42 chilometri, di cui una parte a mare. La nave rigassificatrice può stoccare fino a 170.000 metri cubi di GNL e immettere in rete almeno 5 miliardi di metri cubi di gas all’anno.

Nel quadro strategico di Snam, il terminale di Ravenna contribuisce ad aumentare la capacità italiana di importazione di gas liquefatto, affiancando gli altri impianti nazionali e rafforzando la flessibilità del sistema energetico. Nel 2025 le infrastrutture di rigassificazione del Gruppo hanno gestito complessivamente 7,73 miliardi di metri cubi di gas, mentre le importazioni italiane di GNL hanno superato i 20 miliardi di metri cubi, circa un terzo della domanda nazionale.
La presentazione del piano industriale è avvenuta in un contesto di forte attenzione geopolitica sui flussi energetici. In dichiarazioni riportate da agenzie di stampa, l’amministratore delegato Agostino Scornajenchi ha affermato che non sono previste interruzioni immediate delle forniture di gas verso l’Italia e che diverse metaniere provenienti dal Qatar sono già in viaggio verso i terminali europei. Anche il governo italiano ha indicato una situazione relativamente stabile sul fronte delle forniture. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha dichiarato che l’Italia dispone di livelli di stoccaggio elevati e di un sistema infrastrutturale in grado di garantire i quantitativi necessari.