TRIESTE – Il Gruppo Grimaldi rafforza la flotta con un nuovo investimento sostenuto da Banco BPM: firmato un accordo di finanziamento da 55 milioni di euro per la costruzione della nave Grande Inghilterra, unità PCTC (Pure Car & Truck Carrier) destinata ai collegamenti tra Italia e Regno Unito.
L’operazione si inserisce in un piano più ampio di investimenti, volto a consolidare la presenza globale del gruppo e a rendere la flotta più sostenibile ed efficiente.
La Grande Inghilterra, in costruzione in Cina con consegna prevista nella primavera 2026, si distingue per alta capacità di carico, riduzione dei consumi rispetto alle unità precedenti e dotazioni tecnologiche green, tra cui mega batterie al litio da 5 MWh, sistemi di cold ironing per alimentazione elettrica da terra in porto, pannelli solari e sistemi avanzati di controllo delle emissioni. Si tratta di una risposta concreta del gruppo Grimaldi alle crescenti esigenze di sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale nel trasporto marittimo.
Secondo il Ceo di Grimaldi Euromed, Diego Pacella, «il finanziamento di Banco BPM rappresenta un elemento fondamentale per combinare ammodernamento della flotta, sostenibilità ambientale e competitività internazionale». L’operazione segue un filone già avviato dal gruppo con altri accordi bancari, tra cui il green loan da 162,3 milioni di euro con Intesa Sanpaolo, finalizzato alla realizzazione di tre navi PCTC di ultima generazione.
L’accordo con Banco BPM si colloca in un contesto di transizione energetica e instabilità geopolitica: le dinamiche dei prezzi del bunker, le tensioni negli stretti strategici come Hormuz e i vincoli ambientali impongono agli operatori marittimi di puntare su flotta moderna, efficienza e resilienza finanziaria. L’investimento in Grande Inghilterra è quindi una scelta di lungo termine, che combina sostenibilità, innovazione tecnologica e strategia industriale.




