TRIESTE – Con l’arrivo della nave da crociera Viking Star al terminal di Fusina, si è aperta la stagione crocieristica 2026 nei porti di Venezia e Chioggia, confermando il progressivo spostamento del mercato verso navi di dimensioni più contenute e un’offerta turistica di fascia alta.

Secondo le previsioni per il 2026, i due scali lagunari accoglieranno 30 compagnie crocieristiche che posizioneranno complessivamente 55 navi nel corso dell’anno, per un totale di 366 toccate. I passeggeri attesi sono circa 543.000, tra crociere oceaniche e fluviali, con una diminuzione del 12% rispetto al 2025 ma a parità di toccate. La diminuzione dei passeggeri è legata soprattutto al cambiamento del modello crocieristico adottato negli ultimi anni a Venezia, che privilegia navi medio-piccole e un turismo di fascia premium. Oltre il 90% delle compagnie previste per il 2026 appartiene infatti al segmento premium e luxury, con unità generalmente inferiori ai 250 metri di lunghezza.

Tra le novità della stagione figurano anche gli ingressi di nuovi operatori come Orient Express Sailing Yachts e Four Seasons Yachts, che porteranno nel mercato crocieristico modelli di ospitalità di lusso basati su yacht di nuova costruzione. Il sistema crocieristico veneziano continua inoltre a puntare sul ruolo di home port. Più del 95% degli scali previsti nel 2026 sarà infatti in modalità di imbarco e sbarco passeggeri, mentre circa il 40% delle toccate delle navi di fascia alta prevede soste di due o più giorni. Questa formula consente ai visitatori di prolungare la permanenza e di esplorare non solo il centro storico di Venezia ma anche altre destinazioni dell’area veneta.

Un altro elemento rilevante riguarda la progressiva destagionalizzazione dei flussi. Nel 2026 sono previsti oltre 50.000 passeggeri e 33 scali nei periodi di bassa stagione, con un incremento di circa l’80% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dal punto di vista operativo, le navi continueranno a utilizzare il sistema di approdi diffusi, introdotto dopo le restrizioni all’accesso delle grandi navi in laguna. Gli scali previsti includono Fusina, Porto Marghera (banchine Liguria e Lombardia), San Basilio e la Marittima per le navi fino a 25.000 tonnellate di stazza, come previsto dal decreto legge 103 del 2021, oltre agli accosti disponibili nel porto di Chioggia.

In parallelo Venezia Terminal Passeggeri ha confermato un piano di investimenti da 28,6 milioni di euro per il periodo 2025-2036, finalizzato a migliorare la capacità di accoglienza e i servizi dedicati al traffico crocieristico. Il terminal di Fusina, entrato in funzione nell’agosto 2024 grazie a un investimento di circa 5 milioni di euro realizzato da VTP, si sta consolidando come uno dei principali punti di attracco per le navi da crociera a Venezia. Per il 2026 è prevista una crescita del 20% dei passeggeri movimentati e un aumento del 9% dei giorni di sosta delle navi presso le due banchine disponibili.

La stagione vedrà protagonista anche il porto di Chioggia, dove sono attese nove navi che effettueranno 23 scali, in aumento rispetto ai 18 dell’anno precedente. I passeggeri previsti sono circa 35.000, contro i 24.000 registrati nel 2025.