TRIESTE – Firmato l’accordo per l’allargamento della bretella di Bertocchi a Capodistria, intervento chiave per i collegamenti tra porto e rete autostradale.

La società autostradale slovena DARS, la Direzione per le infrastrutture e il Comune di Capodistria hanno sottoscritto il contratto con il consorzio formato da Kolektor CPG e CPK per la realizzazione dell’opera. Alla firma erano presenti anche la ministra delle Infrastrutture Alenka Bratušek e i vertici di Luka Koper (società di gestione dello scalo), tra i quali la presidente del consiglio di amministrazione Nevenka Kržan.

Il progetto prevede l’ampliamento a quattro corsie di un tratto di 1,6 chilometri della bretella di Bertocchi, asse strategico per l’accesso allo scalo sloveno. L’investimento complessivo è pari a poco meno di 24 milioni di euro, con una durata dei lavori stimata in 20 mesi.
L’avvio del cantiere è previsto entro un mese. Durante i lavori, il traffico merci e locale sarà gestito in modo da limitare le interferenze. In una fase successiva, durante la ricostruzione delle rotatorie, i flussi pesanti saranno deviati sulla nuova bretella di Sermin, attualmente in fase di completamento entro la fine del 2026.

Secondo DARS, l’obiettivo è rispettare i tempi senza ritardi. Il progetto è considerato complementare ad altre opere in corso nell’area, in particolare al secondo binario ferroviario tra Capodistria e Divaccia e alla stessa bretella di Sermin.
Dal punto di vista urbano, il sindaco Aleš Bržan ha evidenziato l’impatto sulla riduzione della congestione e sulle prospettive economiche locali, con benefici attesi anche in termini occupazionali e qualità della vita. Per il porto di Capodistria, l’ampliamento della bretella rappresenta un tassello infrastrutturale essenziale. Come sottolineato da Nevenka Kržan, lo sviluppo dello scalo e delle attività logistiche dipende dalla disponibilità di collegamenti efficienti: insieme al nuovo collegamento ferroviario e alla viabilità di Sermin, l’intervento contribuirà a decongestionare il traffico cittadino e a migliorare l’accessibilità complessiva del porto.