TRIESTE – Hamburger Hafen und Logistik AG – che al porto di Trieste gestisce la Piattaforma logistica con HHLA PLT Italychiude il 2025 con indicatori operativi in crescita in un contesto internazionale instabile. Nonostante un quadro segnato da tensioni geopolitiche, incertezze sul commercio globale e pressioni economiche, la tedesca HHLA registra una crescita sia nei volumi sia nei risultati economici, confermando i dati preliminari già resi noti a febbraio. I ricavi di gruppo salgono del 9,9% a 1,756 miliardi di euro, mentre l’EBIT aumenta del 19,5% raggiungendo 160,5 milioni. Più contenuto il risultato netto, pari a 9,8 milioni di euro, penalizzato da effetti fiscali straordinari legati in particolare alla svalutazione di imposte differite.

Sul piano operativo, il traffico container nei terminal marittimi del gruppo cresce del 5,4% a 6,295 milioni di Teu. I terminal internazionali registrano un aumento marcato, con volumi in crescita del 19,2% a 339 mila Teu. Il risultato è legato sia allo sviluppo di HHLA PLT Italy a Trieste sia alla parziale ripresa delle attività del terminal di Odessa dalla seconda metà del 2024, dopo lo stop nei primi mesi dell’anno precedente. In lieve flessione invece, i volumi del terminal multifunzionale in Estonia. Nel segmento container, i ricavi crescono del 9% a 843,2 milioni di euro, sostenuti dall’aumento dei volumi e da un miglior mix modale. L’EBIT scende però del 6,4% a 73,9 milioni, risentendo dell’aumento dei costi del personale legato ai rinnovi contrattuali e al maggiore impiego di risorse operative. La marginalità si riduce all’8,7%.

Performance più robuste nel segmento intermodale, dove i volumi salgono del 10,9% a 1,982 milioni di Teu. Il traffico ferroviario cresce dell’11,2%, trainato dai collegamenti con i porti del Nord Europa e dai mercati dell’area germanofona, mentre il trasporto su gomma aumenta dell’8,7%. I ricavi del segmento salgono del 12% a 797 milioni di euro e l’EBIT cresce del 23,9% a 103,7 milioni, con un margine al 13%. A incidere positivamente è soprattutto l’aumento dei volumi, mentre restano criticità operative legate ai cantieri infrastrutturali e alla saturazione dei principali corridoi logistici del Nord Europa.

Nel sottogruppo Port Logistics, che rappresenta il core business quotato, i ricavi crescono del 10,1% a 1,718 miliardi di euro e l’EBIT del 22,8% a 144,7 milioni. La dinamica riflette l’aumento dei volumi sia nel handling sia nei trasporti, pur con un rallentamento nella seconda parte dell’anno dovuto all’incertezza economica e alle interruzioni nelle catene di approvvigionamento, oltre agli interventi di ammodernamento e automazione nei terminal di Amburgo. Per il 2026, il gruppo prevede un ulteriore incremento dei volumi container e una crescita sostenuta del traffico intermodale. A livello consolidato, HHLA stima ricavi in aumento e un EBIT compreso tra 175 e 195 milioni di euro. Gli investimenti sono attesi tra 430 e 480 milioni, di cui la quota principale destinata al segmento Port Logistics, con un focus su automazione, efficienza operativa e sviluppo infrastrutturale lungo la catena logistica europea.

 

g.t.