TRIESTE – Crescita dei volumi e gestione efficiente sostengono i conti 2025 di CAV (Concessioni Autostradali Venete), che chiude l’esercizio con un utile di 30,4 milioni di euro, in aumento del 3,8% rispetto all’anno precedente.
L’Assemblea dei soci di CAV ha approvato il bilancio 2025 con un valore della produzione di 179,6 milioni e un risultato ante imposte di 42,9 milioni. Il dato è stato raggiunto senza aumenti tariffari, grazie soprattutto alla crescita del traffico e al controllo dei costi, fanno sapere da CAV.

I ricavi da pedaggio salgono dell’1,34%, trainati dall’incremento dei volumi. I veicoli-chilometro paganti arrivano a 1.903 milioni (+1,06%). Nel sistema chiuso, che include l’A4 Padova Est–innesto A57 e il Passante di Mestre, si registrano 1.146 milioni (+1%), mentre nel sistema aperto (A57 Venezia Mestre–Terraglio e Raccordo Marco Polo) si attestano a 757 milioni (+1,17%). I transiti complessivi crescono sia nel sistema chiuso sia in quello aperto.

Sul fronte dei costi, la società registra una riduzione dell’1,09%, a 130,3 milioni di euro. In calo soprattutto i costi per servizi (-4,03%), mentre personale e ammortamenti restano sotto controllo. Il miglioramento si riflette sui margini: EBITDA a 96,8 milioni (+1,8%) ed EBIT a 49,3 milioni (+6,11%). In diminuzione anche gli oneri finanziari (-12,94%).
Nel 2025 cresce in modo significativo l’impegno sulla manutenzione della rete, con un aumento del 22% rispetto all’anno precedente. Gli interventi hanno riguardato ponti, cavalcavia, svincoli e barriere di sicurezza, in linea con gli standard UNI ISO 39001. Proseguono anche i progetti di digitalizzazione, tra cui il completamento dei parcheggi sicuri a Spinea e Preganziol e lo sviluppo del programma eROADS per le smart road.

La sostenibilità resta un asse centrale. I consumi energetici totali si attestano a 12.454 MWh, coperti per l’83% da fonti rinnovabili. Sul fronte dell’economia circolare, il tasso di recupero dei rifiuti raggiunge il 95,9%, mentre l’utilizzo di conglomerato bituminoso riciclato supera le 539 mila tonnellate. Gli investimenti risultano allineati alla Tassonomia europea, con interventi su infrastrutture, ricarica elettrica e gestione digitale del traffico.
Nel corso dell’anno, CAV ha inoltre trasferito 51,4 milioni di euro alla Regione Veneto per il finanziamento di opere infrastrutturali, confermando il ruolo della società nel supporto allo sviluppo del territorio.