TRIESTE – Il blocco totale del Brennero del prossimo 30 maggio è stato confermato e sarà accompagnato da una misura aggiuntiva destinata ad aumentare le criticità: il Land Tirol chiuderà anche gran parte delle strade secondarie utilizzabili come percorsi alternativi.
La protesta, promossa dal sindaco di Gries am Brenner, Karl Mühlsteiger, interesserà l’autostrada A13 del Brennero nel tratto compreso tra Schönberg e il valico del Brennero, in entrambe le direzioni di marcia.
Il blocco sarà in vigore dalle 11 alle 19 di sabato 30 maggio, una giornata già indicata da Autostrada del Brennero come “bollino nero” per il traffico turistico e commerciale.
L’autorità distrettuale di Innsbruck ha deciso di non vietare la manifestazione, nonostante le richieste di ripensamento arrivate anche dal ministro dei Trasporti austriaco Peter Hanke.
Mühlsteiger ha confermato che la protesta si svolgerà regolarmente, spiegando che l’appello del ministro è arrivato “troppo tardi” e sottolineando il mancato confronto diretto con il governo federale durante la recente visita ministeriale al cantiere del ponte Lueg.
La vera novità riguarda però la gestione della viabilità alternativa. Il Land Tirol ha annunciato la chiusura di numerose strade secondarie lungo i possibili itinerari utilizzati per aggirare il blocco autostradale. Sarà consentito soltanto il traffico locale di residenti e frontisti, con controlli rigidi.
Secondo le autorità tirolesi, i piccoli centri abitati attraversati dalle strade provinciali non sarebbero in grado di sostenere volumi straordinari di traffico pesante e turistico. La responsabile del distretto Innsbruck-Land, Kathrin Eberle, ha spiegato che nei tratti stretti, con curve e pendenze, potrebbero crearsi rapidamente situazioni pericolose.
Restano invece garantiti i servizi di emergenza. I mezzi di soccorso potranno utilizzare l’autostrada A13 anche durante il blocco, grazie a un corridoio riservato sulla carreggiata. Previsto inoltre l’impiego di elicotteri di soccorso e di una squadra motociclistica della Croce Rossa.
La decisione ha provocato irritazione anche in Alto Adige. L’assessore provinciale alle Infrastrutture Daniel Alfreider ha definito “estremamente irritante” l’autorizzazione concessa alla protesta in una delle giornate più delicate per il traffico lungo l’asse del Brennero.




