TRIESTE – L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ha avviato la gara per la progettazione della seconda fase del banchinamento del nuovo terminal ungherese nell’area ex Aquila di Trieste.
Con una delibera firmata dal presidente Marco Consalvo, l’Authority ha approvato il Documento di indirizzo alla progettazione e dato il via alla procedura aperta per affidare il servizio di progettazione di fattibilità tecnico-economica del progetto denominato “Banchinamento parziale del terminal Ro-Ro Noghere – Fase II”.
La gara vale complessivamente oltre 6,1 milioni di euro, di cui 2,87 milioni come importo a base per il servizio principale di progettazione. L’appalto comprende anche un’opzione per la futura direzione lavori e il coordinamento della sicurezza nei cantieri. La procedura sarà assegnata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con 80 punti destinati alla componente tecnica e 20 all’offerta economica.
Il nuovo intervento completerà il lato sud del terminal già avviato con la prima fase dei lavori, affidata nel 2024. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova banchina di 356,4 metri lineari e circa 16 mila metri quadrati di nuove superfici operative a mare, costruite attraverso un impalcato in calcestruzzo armato fondato su pali. L’opera sarà dotata di bitte, parabordi, scalette di emergenza, torri faro e predisposizione per l’alimentazione elettrica delle navi da terra.
Nel testo della delibera che approvava gli indirizzi di progettazione, veniva inoltre sottolineato il collegamento strategico tra le opere pubbliche italiane e gli investimenti privati avviati nelle aree limitrofe dalla società pubblica ungherese Adria Port, controllata dal governo di Budapest. La sinergia viene considerata funzionale a incrementare gli scambi logistici con le direttrici dell’Europa centro-orientale e ad attrarre nuovi investimenti industriali e commerciali.
Il quadro economico complessivo dell’opera viene stimato in circa 83 milioni di euro, mentre il cronoprogramma fissa il collaudo entro l’ultimo trimestre del 2029, salvo eventuali modifiche nella fase progettuale.
La prima fase del progetto, già in corso, comprendeva un banchinamento iniziale di 245 metri, circa 8 mila metri quadrati di superfici operative, due mooring dolphin e il dragaggio del canale di accesso fino a quota meno 11,7 metri.




