TRIESTE – Interporto Centro Ingrosso di Pordenone rilascia un’informativa per la società mista pubblico-privata destinata alla gestione del terminal intermodale.
Il progetto prevede la costituzione di una Newco partecipata al 40% dall’Interporto e al 60% da un partner privato che sarà selezionato attraverso una gara pubblica. La nuova società avrà il compito di gestire e sviluppare il terminal, curando i servizi intermodali ferroviari e stradali e le attività collegate. La durata della concessione sarà di 12 anni, con possibilità di estensione fino a 19 anni.

Alla base della scelta vi è la volontà di superare alcune criticità emerse negli ultimi anni con il modello di gestione esternalizzato (a Hupac). Secondo l’analisi dell’Interporto, il sistema attuale ha mostrato limiti nella capacità di integrazione con il tessuto produttivo locale, nelle attività commerciali e di marketing e nella capacità di reagire alle evoluzioni del mercato logistico internazionale. A ciò si aggiunge il rischio di vedere i flussi di traffico orientarsi verso terminal concorrenti.

La nuova società dovrebbe invece consentire di costruire partnership stabili con operatori logistici internazionali, imprese ferroviarie e MTO (Multimodal Transport Operator), favorendo la crescita dei volumi movimentati e la creazione di nuove relazioni commerciali. Tra gli obiettivi figurano anche la stabilizzazione dei traffici, la riduzione della dipendenza dalle dinamiche di mercato più speculative e il rafforzamento del ruolo del terminal di Pordenone lungo i corridoi europei Baltico-Adriatico e Mediterraneo della rete TEN-T.
L’amministratore delegato dell’Interporto, Sergio Bolzonello, definisce la Newco “una gestione stabile, industriale e orientata allo sviluppo dei traffici”, sottolineando la volontà di creare un modello capace di mantenere un forte legame con il territorio e, allo stesso tempo, dialogare con i grandi operatori della logistica internazionale.

La futura società dovrebbe assumere la forma di una Srl e potrà gestire direttamente il terminal, i servizi ferroviari e quelli stradali. Tra le caratteristiche previste vi è anche la possibilità di operare come impresa ferroviaria, un elemento che consentirebbe maggiore integrazione della catena logistica. È inoltre prevista la possibilità di assorbire il personale oggi impiegato nel terminal, mantenendo competenze e professionalità già presenti, mentre le attrezzature di movimentazione acquistate dall’Interporto potrebbero essere conferite alla nuova società.
Un aspetto centrale del progetto riguarda la governance. Pur lasciando al partner industriale la maggioranza del capitale, il socio pubblico manterrà poteri di indirizzo e controllo attraverso la presenza negli organi societari, con l’obiettivo di tutelare il ruolo strategico dell’infrastruttura e valorizzare gli investimenti pubblici già realizzati.
Il terminal intermodale di Pordenone è inserito nella rete transeuropea dei trasporti TEN-T ed è attualmente in fase di valutazione per il riconoscimento come interporto di rilevanza nazionale. Un recente sopralluogo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avrebbe confermato la presenza dei requisiti necessari per ottenere tale qualifica.