TRIESTE – L’Assemblea dei soci di Interporto – Centro Ingrosso di Pordenone Spa ha approvato il bilancio d’esercizio 2025, che si chiude con un utile netto di 338.617 euro, erano stati 472mila euro nel 2024 -28,6%).
Il valore della produzione sale a 4.734.228 euro, con un incremento del 7,41% rispetto al 2024, trainato principalmente dal settore immobiliare e dal rafforzamento dell’attività intermodale. Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) cresce a 790.071 euro, mentre il risultato operativo corrente si attesta a 560.054 euro.

«Il 2025 è stato un anno di tenuta e consolidamento, in cui abbiamo confermato la capacità dell’Interporto di generare valore e sostenere il sistema logistico e produttivo del territorio» dichiara Sergio Bolzonello, amministratore delegato della Spa. «L’aumento del valore della produzione e la crescita dell’EBITDA dimostrano la solidità delle nostre linee di business, in particolare nel comparto immobiliare e nella gestione del Terminal intermodale».
Il 2026 sarà un anno di transizione per il Terminal intermodale, in attesa della gara che definirà, dalla metà del 2027, la nuova configurazione pubblico privata della gestione. A questo proposito, in ossequio all’iter previsto dalla legge, l’Ad Bolzonello ha presentato ai soci l’informativa di dettaglio sull’operazione che ha ricevuto l’ok dell’assemblea.

Nel frattempo, la società proseguirà con l’attuazione del Piano Industriale 2025–2030, che prevede interventi infrastrutturali, efficientamento energetico e valorizzazione degli asset immobiliari.
Nel corso del 2025, Interporto Pordenone ha proseguito lo sviluppo infrastrutturale previsto dal Piano Industriale 2025–2030, portando avanti una serie di interventi che rafforzano la piattaforma logistica e la capacità operativa del sito. Progetti e realizzazioni hanno interessato sia il comparto immobiliare sia l’area intermodale. Tra le opere più rilevanti figurano il completamento dell’ampliamento del Centro Servizi, destinato a ospitare i nuovi uffici della società, e la realizzazione del piazzale a servizio della Motorizzazione Civile, infrastruttura che migliora l’accessibilità e la funzionalità dell’area. Sono stati inoltre avviati interventi mirati al contenimento dell’impatto acustico, con l’installazione di barriere mobili all’interno del terminal intermodale, e sono stati completati i lavori per il parcheggio di accesso al terminal, comprensivi della nuova rotatoria e dell’ampliamento degli spazi di sosta.

Sul fronte ferroviario, il 2025 ha visto l’avanzamento delle opere di ampliamento del piazzale intermodale, sia nelle componenti civili sia in quelle impiantistiche, e la prosecuzione dei lavori relativi alla Asta di manovra da 750 metri, articolata in due stralci: il primo dedicato al cavalcavia e al fascio binari di sosta, il secondo al rilevato ferroviario e alle opere civili. L’intervento, strategico per l’adeguamento agli standard europei e per l’attrattività del terminal, ha incontrato alcune criticità tecniche nel corso dell’esercizio, superate nei primi mesi del 2026, consentendo alla società di confermare la piena operatività del cronoprogramma.

Bolzonello ha evidenziato che gli investimenti realizzati nel 2025 rafforzano la capacità logistica e la qualità dei servizi dell’Interporto, preparando la struttura alle future sfide legate alla gara per la gestione del terminal e consolidandone il ruolo strategico per il territorio.
Il presidente Silvano Pascolo ha sottolineato che gli interventi realizzati e quelli in corso rientrano in un piano di sviluppo di lungo periodo volto ad aumentare la competitività dell’Interporto, con l’obiettivo di sostenere la crescita del sistema produttivo locale e regionale attraverso una gestione attenta e trasparente.