TRIESTE – Lo Stato croato ha avviato la privatizzazione di Uljanik Brodogradnja 1856, storico cantiere navale di Pola (Scoglio Olivi), mettendo sul mercato una quota pari al 97,13% del capitale sociale.
Il prezzo minimo fissato dal Centro per la ristrutturazione e la vendita (CERP) è di 11,08 milioni di euro, mentre agli eventuali acquirenti viene richiesto di garantire la continuità dell’attività cantieristica nell’intera area marittima concessa allo stabilimento.
Il bando, pubblicato dal CERP in qualità di rappresentante della Repubblica di Croazia, riguarda quattro quote societarie detenute dallo Stato. Il valore nominale complessivo della partecipazione è pari a 34,38 milioni di euro, ma la procedura di vendita parte da una valutazione sensibilmente inferiore.
L’operazione rappresenta l’ultimo capitolo del percorso avviato nel marzo 2024, quando il governo croato acquisì il 54,77% del capitale di Uljanik Brodogradnja 1856 dal precedente soggetto in amministrazione straordinaria, diventando così azionista di maggioranza. Nello stesso provvedimento l’esecutivo aveva incaricato il CERP di procedere successivamente alla privatizzazione, una volta completata la consegna di due nuove costruzioni e rimborsati i finanziamenti concessi dalla banca pubblica croata per la ricostruzione e lo sviluppo (HBOR).
Per il direttore del cantiere, Samir Hadžić, sentito dall’agenzia Hina, la pubblicazione del bando rappresenta una conseguenza naturale delle decisioni assunte dal governo, ma il manager ha espresso alcune perplessità sull’opportunità della vendita nell’attuale scenario internazionale. Secondo Hadžić, i cambiamenti geopolitici e geostrategici in corso potrebbero suggerire una riflessione sulla strategia adottata, considerando l’importanza industriale e strategica dei progetti che il cantiere potrebbe sviluppare nei prossimi anni.
Il dirigente ha inoltre ricordato che Uljanik impiega attualmente circa 300 lavoratori diretti, ai quali si aggiungono altri 200 occupati nelle aziende che operano all’interno dell’area in concessione. In questo momento il cantiere è impegnato nella costruzione della nave numero 526, destinata al trasporto di bestiame vivo.
La nuova procedura rappresenta l’ottavo tentativo di vendita o privatizzazione legato agli impianti di Pola, dopo le precedenti procedure avviate negli anni scorsi che non hanno portato a un esito positivo. Sul fronte industriale, Uljanik ha recentemente sottoscritto un accordo di collaborazione strategica con il gruppo spagnolo Navantia. L’intesa è collegata al programma per la futura realizzazione di corvette multiruolo destinate alla Marina militare croata, per il quale l’azienda spagnola propone la piattaforma Avante 2200/ALFA 3000. Tuttavia, alcuni osservatori del settore evidenziano come le attuali dimensioni operative e finanziarie del cantiere rendano particolarmente impegnativa la partecipazione a programmi militari di elevata complessità tecnologica.
Le offerte vincolanti dovranno essere presentate entro il 18 agosto 2026. Per partecipare sarà necessario acquistare la documentazione di gara e versare una garanzia di circa 110 mila euro sotto forma di deposito cauzionale o fideiussione bancaria. Il CERP si è riservato la facoltà di non accettare alcuna delle proposte eventualmente ricevute.




