TRIESTE – L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale ha completato nei tempi previsti tutti gli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, caricando i certificati di ultimazione lavori sulla piattaforma ministeriale ReGiS entro la scadenza del 30 giugno 2026.

I nove progetti hanno riguardato digitalizzazione, cybersecurity, transizione ecologica e sostenibilità energetica, con investimenti complessivi pari a circa 60 milioni di euro.

Tra le opere principali figura la riqualificazione dell’ex raffineria Sarom, dove è stato realizzato un parco fotovoltaico su circa 34 dei 44 ettari dell’area industriale dismessa, con una potenza installata di 37,16 MWp. Le superfici residue sono state trasformate in aree boschive con funzioni di mitigazione ambientale.

È stata inoltre completata la prima fase del sistema di cold ironing al terminal passeggeri di Porto Corsini, insieme all’infrastruttura elettrica che collegherà il nuovo impianto fotovoltaico al terminal crociere, consentendo alle navi in sosta di spegnere i motori ausiliari e ridurre emissioni atmosferiche e acustiche. La seconda fase dell’intervento proseguirà nei prossimi mesi con la posa di cavi interrati e cabine elettriche.
Nell’area del terminal crociere e del Parco delle Dune sono state installate colonnine di ricarica per veicoli elettrici, mentre è stata realizzata una nuova imbarcazione full electric destinata alla pulizia delle acque portuali e alla raccolta delle microplastiche, supportata da una stazione di ricarica polifunzionale nella Darsena di città.

Sul fronte dell’innovazione sono stati completati il potenziamento del Port Community System, che digitalizza lo scambio di documenti e informazioni tra operatori della filiera logistica, e il progetto MACSecurity, dedicato al rafforzamento della sicurezza informatica delle infrastrutture digitali portuali.

Concluso anche il programma “Terminalisti Green Ports”, che ha finanziato sette progetti per la sostituzione di mezzi operativi endotermici con nuovi veicoli a zero emissioni. L’Autorità Portuale ha inoltre rinnovato il proprio parco auto sostituendo le vetture acquistate nel 2010 con mezzi completamente elettrici.

«Il rispetto della scadenza PNRR del 30 giugno 2026 ha rappresentato una grande sfida che ha richiesto un forte impegno dell’intera struttura dell’Ente», ha dichiarato il presidente dell’Authority, Francesco Benevolo. «Non abbiamo solo sbloccato investimenti straordinari, ma restituito al territorio aree dismesse trasformate in parchi energetici e introdotto tecnologie capaci di ridurre l’impatto ambientale delle attività portuali. Con questi interventi il porto di Ravenna rafforza il proprio ruolo di hub strategico nazionale, diventando ancora più competitivo grazie all’innovazione, alla sicurezza delle infrastrutture e alla tutela dell’ambiente».