TRIESTE – Nuovo via libera europeo per il progetto della nuova linea ferroviaria tra il porto di Capodistria e Divaccia. L’Agenzia europea Cinea ha concluso senza rilievi la revisione contabile del periodo 2022-2023, mentre il cantiere registra un ulteriore avanzamento con l’arrivo del primo ventilatore destinato al sistema di ventilazione e sicurezza antincendio della linea.

L’Agenzia europea per il clima, le infrastrutture e l’ambiente (Cinea) ha completato la verifica del progetto ferroviario tra Capodistria e Divaccia senza rilevare costi non ammissibili, irregolarità nelle procedure di appalto pubblico o altre criticità tali da richiedere correzioni finanziarie o raccomandazioni.

La revisione ha riguardato il periodo 2022-2023 nell’ambito del finanziamento europeo Connecting Europe Facility (CEF 2016), che cofinanzia le attività di studio, progettazione e realizzazione delle infrastrutture di accesso, del collegamento nella valle del Glinščica (Val Rosandra, in Italia) e dello spostamento della linea ferroviaria esistente nell’area di Divaccia. I revisori hanno verificato l’ammissibilità delle spese, il funzionamento dei controlli interni, il rispetto delle procedure di appalto e la conformità del progetto alle condizioni previste dal contratto di sovvenzione.

Secondo Cinea, la gestione finanziaria del progetto è risultata conforme ai requisiti dell’Unione europea. Per 2TDK, la società incaricata della realizzazione dell’opera, l’esito rappresenta una conferma della corretta gestione dei fondi europei e del rispetto degli standard richiesti in materia di trasparenza e controllo. L’esito positivo si aggiunge ad altre verifiche già concluse nei mesi scorsi. A marzo anche la Corte dei conti europea aveva chiuso il proprio audit senza formulare osservazioni, mentre né l’Ufficio di controllo del bilancio della Repubblica di Slovenia né la revisione relativa al programma CEF 2017 avevano evidenziato irregolarità.

Sul fronte operativo, il progetto continua intanto ad avanzare. Il 1 luglio è arrivato dalla Spagna, con un trasporto eccezionale, il primo dei due ventilatori destinati alla stazione di ventilazione e sicurezza antincendio della nuova linea ferroviaria. Il secondo è atteso nei prossimi giorni. L’impianto sarà installato nella stazione di ventilazione situata tra il viadotto Glinščica e il tunnel Beka, lungo il nuovo tracciato.
Il sistema servirà un tratto particolarmente delicato dell’infrastruttura, costituito da circa 13 chilometri continui tra il tunnel Lokev (T1), il viadotto coperto di Glinščica e il tunnel Beka (T2). I ventilatori, con un diametro di 3,5 metri, un peso di 17 tonnellate ciascuno e motori da 560 kW, sono in grado di movimentare fino a 250 metri cubi d’aria al secondo. Sono inoltre certificati per funzionare fino a 400 gradi Celsius per almeno due ore in caso di incendio, mantenendo in pressione le vie di evacuazione.

Il secondo binario Divača-Koper è uno dei principali progetti ferroviari sloveni e rientra nel Corridoio TEN-T Baltico-Adriatico. Una volta completato, tra il 2027 e il 2028 secondo l’attuale cronoprogramma, aumenterà la capacità ferroviaria del porto di Capodistria verso l’Europa centrale, con effetti destinati a incidere sugli equilibri logistici dell’intero Nord Adriatico e sulla competitività dei collegamenti ferroviari dei porti dell’area, compreso quello di Trieste.