TRIESTE – L’ingresso di Medlog Holding Italia, società del Gruppo MSC, nella compagine azionaria dell’Interporto Bologna segna uno dei principali risultati dell’assemblea dei soci che ha approvato il bilancio 2025 e la sottoscrizione integrale dell’aumento di capitale sociale.

L’assemblea, riunita oggi, ha dato il via libera al bilancio d’esercizio e ha confermato il completamento dell’operazione di aumento di capitale deliberata a dicembre 2024. Il rafforzamento patrimoniale è stato sostenuto da alcuni soci storici – Città Metropolitana di Bologna, Camera di Commercio di Bologna e Mercitalia Rail – e soprattutto dall’ingresso di Medlog Holding Italia, società specializzata nella logistica e nel trasporto merci ferroviario e stradale che fa parte del Gruppo MSC.

Per Interporto Bologna si tratta di un passaggio strategico, perché Medlog è già uno dei principali clienti dello scalo ferroviario per il traffico intermodale marittimo. L’ingresso di un operatore industriale di primo piano punta a rafforzare lo sviluppo dei servizi ferroviari e dell’intermodalità, consolidando il ruolo dell’interporto come nodo logistico nazionale e internazionale.

Il presidente Stefano Caliandro ha sottolineato che il nuovo assetto societario pubblico-privato, insieme alla collaborazione con il Gruppo FS e con Medlog, consentirà di accelerare il piano industriale, incrementare i volumi del trasporto ferroviario merci e sostenere i progetti di crescita della società.

Parallelamente proseguono gli investimenti infrastrutturali. È in corso l’ampliamento del terminal ferroviario, che prevede l’estensione della piattaforma di 115.000 metri quadrati, nuovi binari da 750 metri e nuove gru a portale. Il completamento dell’intervento è previsto entro il 2026.

Interporto Bologna sta inoltre rafforzando la propria rete di collaborazioni nel sistema logistico dell’Emilia-Romagna. Tra le iniziative più recenti figurano la costituzione di ROLER – Rete Operatori Logistica Emilia-Romagna, insieme a Dinazzano Po, SAPIR e Rail Traction Company, per favorire il trasporto ferroviario delle merci e l’integrazione con il porto di Ravenna e il corridoio del Brennero, e il rinnovo del protocollo ER.I.C. dedicato allo sviluppo dell’intermodalità regionale.

Sul piano economico, il bilancio 2025 registra un valore della produzione di 12,44 milioni di euro. L’esercizio si chiude ancora in perdita, risultato che la società attribuisce sia agli investimenti ancora in fase di maturazione sia alla contrazione dell’8% registrata dal trasporto ferroviario merci in Italia e in Europa nel periodo 2022-2025. Nonostante il contesto, nel 2025 i treni transitati dall’interporto hanno percorso complessivamente 1,2 milioni di chilometri, evitando la circolazione di circa 60.700 camion e consentendo una riduzione delle emissioni di oltre 17.200 tonnellate di CO₂. Lo scalo ospita oggi 130 aziende e oltre 6.500 addetti.