TRIESTE – Entrano in funzione le nuove aree di sosta per mezzi pesanti di Fratta Nord e Fratta Sud, tra i caselli di Latisana e Portogruaro, lungo l’autostrada A4 Venezia-Trieste.

L’intervento, realizzato da Autostrade Alto Adriatico con un investimento di 18,8 milioni di euro, mette a disposizione complessivamente 161 nuovi stalli e si inserisce nel piano di ammodernamento dell’arteria, che prevede circa un miliardo di euro di investimenti nei prossimi cinque anni per completare la terza corsia nel tratto veneto, senza aumenti dei pedaggi almeno fino al 2029.

Le due aree sono dotate di servizi igienici, videosorveglianza, sistemi di monitoraggio dei posti disponibili, spazi per i mezzi danneggiati e, a Fratta Nord, anche di docce, lavanderia self service e punto ristoro. L’obiettivo è migliorare le condizioni di lavoro degli autotrasportatori e ridurre il fenomeno delle soste nelle piazzole di emergenza e nelle corsie di accelerazione e decelerazione.

L’assessore alle Infrastrutture della Regione Veneto, Marco Zecchinato, ha sottolineato che l’opera rappresenta «un passo avanti nella costruzione di un’autostrada più sicura, più moderna e più attenta alle persone». Ha evidenziato come gli autotrasportatori «meritano di poter svolgere il loro lavoro in condizioni di sicurezza, comfort e dignità» e che aree attrezzate consentono di «prevenire le soste improprie nelle piazzole di emergenza, riducendo un fattore di rischio per tutti gli utenti della strada».

Per l’assessore alle Infrastrutture del Friuli Venezia Giulia, Cristina Amirante, si tratta di «un investimento strategico per la sicurezza della circolazione e per il miglioramento delle condizioni di lavoro degli autotrasportatori». L’intervento, ha aggiunto, «offre una risposta concreta a un’esigenza più volte evidenziata dagli operatori del settore» e contribuirà a contrastare le soste irregolari, migliorando la sicurezza lungo uno dei principali corridoi europei.

Il presidente di Autostrade Alto Adriatico, Marco Monaco, ha ricordato il contributo delle istituzioni che hanno reso possibile l’opera e ha ribadito che «il trasporto merci rappresenta un asset importante per lo sviluppo delle aree produttive del Nordest». L’investimento, ha spiegato, punta a «migliorare il comfort e la tecnologia a disposizione degli utenti dell’autotrasporto», aumentando la sicurezza e rispondendo anche alle richieste delle amministrazioni locali interessate dal fenomeno della sosta dei mezzi pesanti fuori dall’autostrada.