TRIESTE – Fincantieri chiude i primi nove mesi del 2025 con ricavi in aumento del 20% a 6,7 miliardi di euro e un EBITDA in crescita del 40% a 461 milioni. L’EBITDA margin sale al 6,9%, contro il 5,9% dello stesso periodo del 2024. Migliora anche la posizione finanziaria netta, con un indebitamento di 1,65 miliardi.
Il Consiglio di amministrazione, riunitosi sotto la presidenza di Biagio Mazzotta, ha approvato le informazioni finanziarie intermedie al 30 settembre 2025. Sul fronte commerciale, il gruppo registra nuovi ordini per 16 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e un backlog in crescita del 32%, a 41 miliardi. Il carico di lavoro complessivo raggiunge 61,1 miliardi di euro, pari a circa 7,5 volte i ricavi del 2024, con 100 navi in portafoglio e consegne previste fino al 2036.
Nel periodo considerato, sono state consegnate 19 navi da nove stabilimenti. Fincantieri conferma la guidance per l’intero 2025, con ricavi attesi attorno ai 9 miliardi, un EBITDA margin superiore al 7% e un rapporto di indebitamento tra 2,7x e 3,0x. Il nuovo piano industriale 2026-2030 sarà approvato entro fine anno, mentre un Capital Markets Day è previsto per il primo trimestre del 2026.
«Non possiamo che essere molto soddisfatti e riconoscenti alle persone di Fincantieri per il grande lavoro svolto. Continuiamo a perseguire una crescita robusta su ricavi, margini e portafoglio ordini con tre effetti positivi concorrenti: il consolidamento della performance economico finanziaria degli ultimi tre anni; il posizionamento virtuoso dell’azienda nel ciclo industriale positivo che caratterizza il futuro settore; la creazione di valore condiviso e sostenibile per tutti gli stakeholder sociali e finanziari. Con oltre 60 miliardi di carico di lavoro per i prossimi dieci anni, che costituisce il nuovo record di sempre, aumenta infatti l’apporto di Fincantieri all’economia nazionale e territoriale generando, grazie ad acquisti di beni e servizi in Italia per circa l’80%, visibilità economica nella filiera e stabilizzazione del lavoro. Continua anche a crescere – ha commentato Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e Direttore generale di Fincantieri – il contributo del Gruppo al percorso di innovazione strategica del Paese con il lancio dei primi droni autonomi subacquei per la protezione delle infrastrutture critiche subacquee e dei porti, l’entrata nei droni militari unmanned di superficie per il pattugliamento delle coste, l’avvio della produzione in Italia di sistemi di propulsione a celle a combustibile e della produzione di pacchi batterie per uso navale militare e civile, oltre al lancio di Fincantieri Ingenium dedicata alla creazione di una piattaforma di dati ed applicazioni per l’introduzione dell’intelligenza artificiale nella conduzione delle navi e nel mondo dei porti».




