TRIESTE – È stato firmato il Protocollo di legalità per gli interventi di potenziamento della linea ferroviaria Venezia–Trieste, con l’obiettivo di prevenire e contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti di lavori, servizi e forniture legati all’opera.
L’intesa è stata sottoscritta dalle Prefetture di Venezia, Treviso, Udine, Gorizia e Trieste, da Rete Ferroviaria Italiana, dal Commissario straordinario di Governo per l’opera e dalle organizzazioni sindacali di categoria. Il protocollo riguarda l’intero progetto di potenziamento della linea, infrastruttura strategica per il traffico tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Il progetto prevede una serie di interventi finalizzati ad aumentare capacità e velocità della linea. L’opera è inoltre orientata all’adeguamento agli standard europei dei corridoi merci. Il costo complessivo a vita intera è stimato in circa 1,8 miliardi di euro, mentre le lavorazioni attualmente in corso ammontano a circa 220 milioni di euro, finanziati in parte con fondi PNRR.
Il Protocollo stabilisce una collaborazione strutturata tra Prefetture e RFI per garantire il pieno rispetto della normativa sui contratti pubblici, introducendo ulteriori strumenti di controllo, scambio informativo e procedure rafforzate di trasparenza. Le verifiche interesseranno l’intera filiera delle imprese coinvolte, comprese quelle operanti a qualsiasi titolo nella realizzazione delle opere.




