TRIESTE – L’avvio del 2026 conferma un quadro molto positivo per il porto di Ravenna. I primi dati del Port Community System indicano che a gennaio la movimentazione complessiva ha sfiorato i 2,3 milioni di tonnellate, con un aumento del 18,6% rispetto allo stesso mese del 2025.
A sostenere la crescita sono soprattutto le merci agroalimentari solide, che registrano un incremento del 76,7%, pari a oltre 240mila tonnellate in più su base annua. Molto marcato anche l’andamento delle merci petrolifere, in aumento del 75,2%, con oltre 150mila tonnellate aggiuntive. Segnali particolarmente rilevanti arrivano inoltre dai prodotti chimici solidi: più che raddoppiati i volumi (+151,5%).
In crescita anche altri comparti tradizionali dello scalo. I concimi segnano un +17,3%, gli agroalimentari liquidi crescono del 12,2%, mentre i materiali da costruzione mostrano un incremento più contenuto ma comunque positivo (+2,7%). In controtendenza i prodotti metallurgici, che calano del 12,9%, e soprattutto i prodotti chimici liquidi, per i quali si stima una contrazione del 45,3%. In flessione anche il numero dei trailer a -5,6%.
Prosegue il trend positivo del traffico container: a gennaio 2026 i volumi dovrebbero superare i 15.200 Teu, con una crescita del 3% rispetto allo stesso mese del 2025. Ancora più sostenuto l’aumento delle tonnellate movimentate in container, stimate in crescita del 12,5%.
Sul fronte dell’intermodalità ferroviaria, i dati definitivi del 2025 indicano 7.592 treni movimentati nel porto di Porto di Ravenna, in lieve calo rispetto al 2024 (-158 treni), ma con un aumento dei volumi trasportati, che hanno raggiunto 3,69 milioni di tonnellate, pari a un +3,8% su base annua.




