TRIESTE – Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica) accoglie con favore il voto del Parlamento europeo sul rinvio al 2028 dell’ETS 2, il sistema di scambio di quote di emissione per edifici e trasporto stradale.
Negli ultimi mesi si sono svolte intense discussioni tra gli Stati membri sulle conseguenze dell’applicazione del contributo carbonico sui carburanti già nel 2027 (come previsto dalla normativa attuale), in un momento in cui le alternative non sono ancora ampiamente disponibili, e in particolare sugli impatti finanziari per la popolazione e le imprese. La Commissione europea ha lavorato per rispondere a queste preoccupazioni.
Nel frattempo, la Commissione ha presentato ai legislatori dell’UE un Pacchetto per l’attuazione degli obiettivi climatici. L’obiettivo principale era introdurre nella Legge europea sul clima un target climatico intermedio vincolante per il 2040 pari a una riduzione del 90% delle emissioni nette di gas serra rispetto ai livelli del 1990.
Il 5 novembre il Consiglio ha raggiunto un accordo sulla modifica della legge europea sul clima (ECL) che si propone di introdurre un obiettivo climatico intermedio vincolante per il 2040 e il rinvio di un anno – dal 2027 al 2028 – dell’introduzione dell’ETS2. “Il rinvio di un solo anno potrebbe non essere sufficiente, ma questo è stato il massimo compromesso che la Commissione europea e la maggioranza degli Stati membri sono stati riusciti a raggiungere. L’incentivo a partire presto deriva dall’ingente volume di fondi che questa tariffazione sul carbonio mobiliterà” continua Confetra.
Il 13 novembre, il Parlamento europeo ha approvato un testo che ricalca in larga parte la proposta del Consiglio Ue. Durante il voto sono stati respinti due emendamenti presentati da alcuni eurodeputati del Ppe polacchi, italiani e francesi e votati a scrutinio segreto, che prevedevano di abbassare il target netto all’83% e il rinvio del sistema Ets2 al 2030.
La Presidenza del Consiglio avvierà ora i negoziati con il Parlamento europeo, con l’obiettivo di trovare un accordo entro i primi mesi del prossimo anno.
Il rinvio al 2028 evita l’impatto troppo brusco che l’avvio dell’ETS2 nel 2027 avrebbe determinato per autotrasporto e logistica, in un contesto in cui le alternative a basse emissioni non sono ancora diffuse né sono economicamente sostenibili. “Avremmo preferito una proroga più ampia, come proposto da alcuni eurodeputati italiani, ma il compromesso raggiunto rappresenta comunque un passo nella giusta direzione” aggiunge Confetra.




