TRIESTE – Siglato oggi a Buttrio (Udine) il protocollo d’intesa tra Interporto di Trieste S.p.A. e Shinagawa Danieli Advanced Materials S.p.A. per la realizzazione di un nuovo insediamento produttivo e distributivo nella zona franca di Bagnoli della Rosandra (FREEeste).
Shinagawa Danieli Advanced Materials è una joint venture tra il gruppo italiano Danieli e la giapponese Shinagawa, attiva nello sviluppo di soluzioni avanzate per la siderurgia. L’accordo (già annunciato a luglio) punta alla creazione di un polo industriale dedicato alla produzione di polveri di colata di nuova generazione, componenti chiave per i moderni impianti siderurgici a basse emissioni.
L’impianto nei pressi del porto di Trieste non sarà solo un sito produttivo, ma anche un centro di innovazione. Al suo interno verranno integrate e adattate al contesto europeo le competenze tecnologiche sviluppate in Giappone, insieme al know-how industriale italiano. Un trasferimento di conoscenze che rafforza il legame tra industria e ricerca e che rappresenta un’opportunità strategica per il territorio.
L’investimento complessivo previsto è di circa 20 milioni di euro. A regime lo stabilimento impiegherà oltre 40 addetti e avrà una capacità produttiva superiore alle 10.000 tonnellate annue di aggregati, con un fatturato stimato intorno ai 30 milioni di euro. L’avvio delle attività è programmato per la metà del 2026, come risultato di un accordo strategico tra le parti italiane e giapponesi volto a creare in Italia un hub produttivo e logistico con potenziali sviluppi futuri.
Il nuovo polo potrà inoltre beneficiare delle infrastrutture del sistema intermodale gestito da Interporto di Trieste, con possibilità di espansione all’interno dell’area. Un elemento che rafforza il posizionamento dello scalo e dell’interporto triestino come snodo logistico-industriale di livello europeo, capace di attrarre investimenti ad alto contenuto tecnologico.
Il progetto prevede la costruzione di uffici tecnici e l’installazione di impianti automatizzati su una superficie coperta di circa 3.000 metri quadrati, a cui si aggiungono circa 2.000 metri quadrati destinati alle attività logistiche. Il sito sarà progettato per integrare l’intero ciclo produttivo, dalla realizzazione delle miscele fino alla confezione del prodotto finito, facendo leva su soluzioni tecnologiche avanzate. Le polveri di colata sono miscele complesse di aggregati nobili utilizzate nella colata continua dell’acciaio. La loro funzione è creare una sorta di “pelle fluida” tra le piastre di colata e il flusso di acciaio liquido, che arriva dalla paniera a una temperatura di circa 1.550 gradi. Questo consente di uniformare lo scambio termico, lubrificare le superfici e prevenire difetti, permettendo al tempo stesso velocità di colata sempre più elevate.
«La joint venture tra Danieli e Shinagawa per la realizzazione di un nuovo polo produttivo e distributivo nella zona franca di Bagnoli della Rosandra evidenzia il ruolo del Punto franco come leva fondamentale per attrarre investimenti di profilo internazionale. FREEeste, dopo l’iniziativa di BAT, si conferma come polo per attività produttive innovative, basate sul connubio tra industria avanzata e logistica integrata, con ricadute in termini di occupazione qualificata e di rafforzamento del sistema che ruota attorno al porto di Trieste» ha dichiarato Marco Consalvo, da poco presidente dell’Autorità portuale del mare Adriatico orientale.
Così Paolo Privileggio, amministratore delegato e presidente di Interporto Trieste: «Siamo senz’altro soddisfatti per questo passaggio, ma lo consideriamo comunque l’inizio di un percorso. Un altro esempio, dopo quello di BAT, di logistica integrata che diventa volano di crescita per il territorio. Si sta lavorando per un polo logistico e industriale. A FREEeste c’è ancora spazio, ma si punta su attività ad alto valore aggiunto».





