TRIESTE – A seguito delle dimissioni di Antonio Gurrieri dall’incarico di Commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Orientale, l’incarico passa a Donato Liguori, oggi anche Direttore generale per i porti, la logistica e l’intermodalità.
La nomina, che ieri era già stata ipotizzata da Adriaports, da ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, stabilisce l’incarico fino al 30 settembre.
L’obiettivo è quello di assicurare la prosecuzione ordinata delle attività dell’Ente e consentire l’individuazione del nuovo presidente che quindi dovrebbe arrivare a breve.
“Il MIT ribadisce l’importanza strategica del porto di Trieste per il sistema portuale nazionale e garantirà il massimo supporto agli operatori e alle istituzioni locali in questa fase di transizione, con l’impegno di arrivare in tempi brevi alla nomina di una figura stabile alla guida di una delle principali autorità portuali del Paese” si legge in una nota.
Tempi tanto brevi che è subito ripartito il totonomi, stavolta per il futuro presidente degli scali di Trieste e Monfalcone.
Tra questi il noto avvocato Alberto Rossi (anche Segretario generale di Assarmatori), che annovera MSC tra i suoi clienti. Rossi era stato dato per papabile anche all’Authority di Gioa Tauro, ma la nomina di Paolo Piacenza (attuale Segretario a Genova) come Commissario, allontana questa ipotesi.
Da Confetra Friuli Venezia Giulia, intanto, arriva forte l’endorsement per Massimo Campailla, avvocato del noto Studio Zunarelli, che già nei mesi scorsi aveva presentato la propria candidatura.
L’associazione, che rappresenta le case di spedizione, i terminalisti portuali, le agenzie marittime e gli spedizionieri doganali sollecita la nomina del presidente sulla base di un accordo politico forte, almeno tra tutti i partiti della maggioranza. «Ci rendiamo conto che i tempi sono stretti ma speriamo che il commissario resti in carica per il tempo strettamente necessario alla nomina del presidente dell’Autorità portuale. Nel rispetto dei ruoli previsti dalla legge, abbiamo atteso per mesi che i rappresentanti delle forze politiche svolgessero il proprio compito, individuando un candidato presidente che avesse i migliori requisiti e che le istituzioni procedessero speditamente alla sua nomina. Al termine di questa complessa fase, avevamo pienamente sostenuto la candidatura di Antonio Gurrieri. Avendo appreso che Gurrieri ha ritirato la sua candidatura, riteniamo che si debba verificare nuovamente anche la disponibilità espressa da Massimo Campailla, persona di comprovata competenza ed autorevolezza.Campailla aveva presentato nei mesi scorsi una candidatura che ci appare solida e coerente con le esigenze del sistema portuale. Speriamo – spiega Stefano Visintin, presidente di Confetra Fvg – che le istituzioni ed i rappresentanti politici facciano propria questa proposta, garantendone il necessario pieno supporto».
Anche in altri ambienti vicini agli operatori portuali di Trieste si sta raccogliendo in questi giorni un certo consenso per l’ipotesi Campailla.
Pare invece definitivamente uscito di scena, per quanto riguarda il porto di Trieste, Matteo Gasparato, attuale Commissario a Venezia. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, infatti, dovrebbe avere dato il suo assenso alla proposta del Ministro Salvini di nominarlo presidente. La comunicazione ufficiale è attesa in queste ore. Gasparato nel frattempo, ha già iniziato i confronti con la comunità di operatori con i quali collaborerà nell’ambito del nuovo incarico.




