PORDENONE – Interporto Pordenone apre una nuova fase nella gestione del terminal intermodale: affidamento diretto a InRail, con l’obiettivo, come ha chiarito l’amministratore delegato Martin Ausserdorfer, di rafforzare il ruolo dello scalo nei collegamenti con il Nord Italia e con i principali porti.
La decisione arriva dopo la chiusura del rapporto con Hupac e si inserisce in un percorso più ampio che guarda alla possibile costituzione di una società a capitale misto pubblico-privato. «Ci siamo trovati davanti a due opzioni: una nuova gara oppure l’avvio di una società pubblico-privata – ha spiegato l’amministratore delegato di Interporto Pordenone, Sergio Bolzonello –. Abbiamo scelto di approfondire questa seconda strada, che oggi rappresenta la direzione indicata dal Consiglio di amministrazione e condivisa con i soci».
InRail fa capo al Gruppo Autobrennero, elemento che ha inciso nella valutazione complessiva. L’affidamento diretto viene definito un passaggio tecnico necessario per evitare interruzioni dell’attività del terminal mentre prosegue il lavoro sulla nuova struttura societaria. I tempi stimati per arrivare alla possibile società pubblico-privata sono di 12-15 mesi, considerando i passaggi formali richiesti ai soci, alla Camera di Commercio di Pordenone-Udine e al Consiglio comunale di Pordenone.
Dal lato di InRail, Martin Ausserdorfer ha ribadito la centralità dello scalo. «Il Terminal Intermodale di Pordenone è un asset strategico per la logistica del Nord-Est e per i collegamenti europei», ha dichiarato, spiegando che l’obiettivo è valorizzarlo come hub intermodale di riferimento, potenziando le connessioni con il Nord Italia e con i principali porti e integrandolo nella rete europea.
Per garantire la continuità operativa durante la fase di transizione, Interporto ha optato per un affidamento diretto a InRail della durata di un anno, dal 15 gennaio 2026 al 14 gennaio 2027, con la possibilità di una proroga tecnica di sei mesi. «Avevamo bisogno di un operatore immediatamente operativo e solido dal punto di vista industriale – ha aggiunto Bolzonello –. InRail ha garantito piena disponibilità, è presente sul territorio con una sede a Udine ed è parte di un gruppo che sta investendo nel trasporto ferroviario».
Il presidente di Interporto Pordenone, Silvano Pascolo, ha parlato di «soluzione ottimale», sottolineando come l’accordo consenta di mantenere l’operatività del terminal e, allo stesso tempo, di creare le condizioni per un salto di qualità nella gestione, con un sistema più integrato ed efficiente.




