TRIESTE – Il porto di Trieste torna al centro delle grandi rotte oceaniche. Con l’aggiornamento del servizio Dragon, MSC introduce un nuovo scalo a Trieste sulla direttrice Asia–Mediterraneo, ristabilendo un collegamento diretto con il Far East e con la Cina in particolare, anche se limitato alla fase di import.
Il servizio, infatti, prevede una nuova toccata al Molo VII dello scalo, con una riduzione dei tempi di transito di cinque giorni rispetto all’assetto precedente. Il porto del Friuli Venezia Giulia diventa così porta di accesso per i carichi asiatici destinati non solo al Nord Est, ma anche agli altri porti dell’Adriatico settentrionale e dell’alto Tirreno, grazie ai collegamenti verso Capodistria, Fiume, Venezia, Ravenna e Ancona.
La rotazione disegna però anche un elemento nuovo e rilevante per l’export. Dopo Trieste, le navi proseguono verso Gioia Tauro e i principali porti del Tirreno, per poi attraversare l’Atlantico e toccare direttamente gli Stati Uniti. New York, Boston, Norfolk e Charleston entrano così nella sequenza del servizio, aprendo per Trieste un collegamento diretto in uscita verso il mercato statunitense, senza trasbordi intermedi.
Il primo scalo del servizio Dragon nella nuova configurazione sarà effettuato dalla MSC Thais, con arrivo previsto a Trieste dopo una rotazione che include Busan, Ningbo, Shanghai, Nansha e Yantian, confermando il legame diretto con i principali hub cinesi e dell’Estremo Oriente.
Per Trieste, la scelta di MSC segna un ritorno su traffici diretti di lungo raggio, con un profilo chiaro: Asia in import e Stati Uniti in export. Un posizionamento che rafforza il ruolo dello scalo come nodo logistico di riferimento per i flussi intercontinentali del Nord Adriatico.
«Il collegamento diretto con Trieste si concretizzerà con una nave settimanale fissa dai primi di aprile. L’obiettivo di rilancio dei container rispetto i dati 2025 è concreto, l’introduzione del servizio Dragon va nella direzione di un progressivo recupero dei volumi degli anni passati. Crescita container che sarà ancora più consistente quando riprenderanno i flussi dal Canale di Suez». Così Marco Consalvo, presidente del porto di Trieste.
Questa la rotazione completa:
Busan – Ningbo – Shanghai – Nansha – Yantian – Singapore – Trieste – Gioia Tauro – Genoa – La Spezia – Sines – New York – Boston – Norfolk – Charleston – Freeport, Grand Bahama – Busan




