TRIESTE – Il Gruppo Ligabue, società madre del tour operator Plantours Cruises di Amburgo, ha annunciato l’acquisizione della nave oceanica MS Hamburg.
L’operazione segna un passaggio decisivo: il gruppo italiano non è più soltanto fornitore di servizi marittimi ma anche proprietario e gestore di una flotta che guarda al mercato delle crociere speciali.
Dopo la costruzione della nave fluviale Lady Diletta e l’acquisizione della boutique ship Sans Souci, Ligabue ha completato la strategia con la Hamburg, che sarà sottoposta a un ammodernamento nel 2026. Una scelta che riflette la volontà di rafforzare la Cruise Unit e di diversificare le attività, puntando su esperienze di viaggio fuori dai percorsi tradizionali.
Varata nel 1997 come C. Columbus per Hapag-Lloyd, la nave lunga 144 metri e con capacità di circa 400 passeggeri è stata progettata per spedizioni e itinerari di nicchia, in grado di accedere a porti e corsi d’acqua preclusi alle grandi unità, dai Grandi Laghi del Nord America ai fiordi artici. Dal 2006 sotto Plantours Cruises, ha consolidato una reputazione legata a itinerari culturali e avventurosi, guadagnando una clientela fedele.
Con la proprietà ora nelle mani della famiglia Ligabue, la MS Hamburg apre una nuova fase per il gruppo, che applica direttamente le proprie competenze maturate in decenni di servizi a bordo nel settore crocieristico e offshore. Un passaggio che conferisce maggiore flessibilità nella gestione strategica e nell’offerta al mercato internazionale.
«È la nostra prima nave oceanica e, per me, rappresenta molto più di un investimento strategico: è il simbolo di un sogno lungo decenni, della passione per il mare e della qualità che da sempre guidano ogni nostra scelta. Questa nave, già protagonista di itinerari straordinari come il Giro del mondo da 134 giorni, ci apre nuove prospettive nel segmento crocieristico premium e conferma il nostro impegno per una crescita internazionale solida e sostenibile. Ogni nuova sfida – ha commentato Inti Ligabue, pèresidente e Ceo del Gruppo – è anche un’occasione per imparare, innovare e guardare oltre l’orizzonte».




