TRIESTE – Il tavolo di monitoraggio convocato a Roma dal ministero delle Imprese e del Made in Italy ha riacceso i riflettori sul futuro dello stabilimento ex Wartsila di Bagnoli della Rosandra a Trieste. Innoway, la società del gruppo Msc e Innofreight subentrata con l’obiettivo di produrre vagoni ferroviari, ha confermato gli obiettivi occupazionali e industriali, ma ha annunciato la rimodulazione degli investimenti previsti.
La notizia ha destato preoccupazione in Regione. L’assessore al Lavoro del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen, ha chiesto all’azienda di chiarire nel dettaglio le nuove lavorazioni e i tempi degli interventi, richiamando la vincolatività dell’Accordo di programma. Per Rosolen, è necessario garantire trasparenza e un confronto costante con i sindacati, per tutelare i lavoratori e il territorio.
Anche l’assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, collegato in videoconferenza, ha insistito sull’urgenza di vedere concretizzati gli impegni. Sul fronte infrastrutturale, ha ricordato i 15 milioni stanziati dalla Regione per i collegamenti ferroviari di servizio e di raccordo, fondamentali per l’operatività del nuovo impianto.
Parallelamente, è atteso a breve il bando Invitalia per le aree di crisi industriale complessa di Trieste, con risorse ministeriali per 15 milioni di euro. Regione e Ministero hanno inoltre ribadito l’interesse a che Innoway porti la sede legale a Trieste, considerata una scelta dal forte valore simbolico.
Nelle scorse settimane, intanto dallo stabilimento di Innoway è stato il completamento dei primi 22 vagoni ferroviari. Il progetto di reindustrializzazione del sito (messo in atto dalla società nata dall’accordo tra il Gruppo Msc e Innofreight) è iniziato assorbendo i 255 lavoratori in esubero da Wartsila e producendo, a inizio luglio, i primi vagoni ferroviari.
Il piano industriale di Innoway prevede di raggiungere nel 2027 la produzione di 1000 vagoni e 3000 carrelli all’anno. Nel prossimo futuro sarà inoltre avviata la riconfigurazione del sito industriale e la messa in opera della rete ferroviaria pubblica che verrà realizzata dal Consorzio Coselag grazie a un finanziamento diretto della Regione di 15 milioni di euro.




