TRIESTE – I dati del primo semestre 2025/2026 indicano una ripresa concreta del traffico nel Canale di Suez e aprono la strada al graduale rientro delle principali compagnie di navigazione, che stanno valutando transiti sperimentali dopo la fase più critica della crisi nel Mar Rosso.

Secondo quanto comunicato dalla Suez Canal Authority, nei primi sei mesi dell’anno finanziario in corso il numero di navi in transito è aumentato del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2024/2025. Ancora più marcata la crescita delle tonnellate nette, in rialzo del 16%, con un impatto diretto sui ricavi, saliti del 18,5%. Un miglioramento attribuito alla progressiva stabilizzazione dell’area del Mar Rosso e dello stretto di Bab el-Mandeb, dopo mesi di forti tensioni geopolitiche.
Parallelamente, il mercato sta iniziando a muoversi. Diverse grandi shipping line stanno valutando il ritorno nel Canale attraverso transiti di prova, considerati un passaggio necessario prima di un ripristino più ampio dei servizi regolari. Alcuni operatori hanno già riattivato singoli collegamenti, mentre altri stanno rivedendo le proprie pianificazioni per i prossimi mesi.

Nel corso di un incontro con armatori e agenzie marittime, il presidente della Suez Canal Authority, Ammiraglio Ossama Rabiee, ha sottolineato come gli indicatori attuali siano incoraggianti e creino le condizioni per un rientro progressivo delle compagnie. Il miglioramento delle statistiche di traffico viene letto come un primo segnale di fiducia del mercato, in attesa di ulteriori sviluppi nel 2026.
Tra gli operatori presenti è emersa una valutazione condivisa: il ritorno delle navi nel Canale sarà graduale, ma ormai avviato.