TRIESTE – Il passaggio nel Canale di Suez della CMA CGM Jacques Saadé segna la ripresa a pieno carico del gruppo francese. In transito anche una nave Maersk, prima volta dopo l’accordo con l’Autorità del Canale.

Il Canale di Suez torna a vedere il passaggio delle grandi portacontainer dopo due anni di assenza, con segnali concreti di normalizzazione dei traffici sulle rotte tra Asia ed Europa.
Il 23 dicembre 2025 il Canale ha registrato il transito della CMA CGM Jacques Saadé, una delle più grandi portacontainer al mondo, inserita nel convoglio sud diretto dall’area mediterranea verso l’Asia. La nave, alimentata a gas naturale liquefatto, segna il ritorno a piena capacità delle unità del gruppo francese CMA CGM lungo la rotta di Suez.
La Jacques Saadé è lunga 400 metri, larga 62 metri, ha una stazza netta di 231mila tonnellate e una capacità di circa 23mila Teu. Si tratta della più grande portacontainer transitata nel Canale negli ultimi due anni. Nello stesso giorno ha attraversato Suez anche la CMA CGM Adonis, nel convoglio nord, con un carico pari a 154mila tonnellate.

Accanto al ritorno delle navi CMA CGM, il Canale ha registrato anche un passaggio significativo per Maersk. La portacontainer Maersk Sebarok ha infatti attraversato Suez nel convoglio nord, dopo aver transitato lo stretto di Bab el-Mandeb, proveniente dal porto di Salalah, in Oman, e diretta negli Stati Uniti. È la prima nave del gruppo Maersk a utilizzare il Canale dopo la firma dell’accordo di partenariato strategico con l’Autorità del Canale di Suez.
La Maersk Sebarok è lunga 318 metri, larga 40 metri, con un pescaggio di 14 metri e una stazza lorda di 82mila tonnellate. Un passaggio che segna l’avvio di un rientro graduale del gruppo danese sulle rotte del Mar Rosso.

Secondo il presidente dell’Autorità del Canale di Suez, ammiraglio Ossama Rabiee, il ritorno delle principali compagnie di navigazione è il risultato delle attività di promozione e interlocuzione portate avanti negli ultimi mesi. La ripresa dei transiti, ha sottolineato, potrà avere effetti positivi sull’intero mercato del trasporto marittimo.

L’Authority invita ora le altre compagnie di navigazione a rivedere i propri servizi e a riprendere i transiti attraverso il Mar Rosso e Bab el-Mandeb, tornando a utilizzare il Canale di Suez. Le previsioni indicano un miglioramento progressivo dei volumi nel corso del 2026, con un ritorno a livelli di traffico più vicini alla normalità nella seconda metà dell’anno.