TRIESTE Il Congresso Usa riconosce il porto di Trieste come hub logistico di primo piano.

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha incontrato a Washington alcuni rappresentanti del Congresso americano, tra cui Mike Rulli (rappresentante dell’Italian-American Congressional delegation), Joe Wilson (presidente della Commissione Helsinki della Camera) e Jimmy Panetta (vicepresidente dell’Italian-American Congressional delegation). Al centro dei colloqui, la strategicità del porto di Trieste come nodo centrale per i collegamenti marittimi tra Europa centro-orientale e resto del mondo.

«Nel corso di questi colloqui abbiamo ribadito la volontà di costruire nuovi rapporti con i singoli Stati americani, avviando interlocuzioni specifiche per la sigla di nuovi Memorandum of understanding volti a favorire investimenti reciproci», ha detto Fedriga. Presenti anche l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini e il portavoce del governatore Edoardo Petiziol.

Gli interlocutori americani hanno riconosciuto il porto di Trieste come hub logistico di primo piano. «Disporre di uno scalo giuliano unitamente alla rete di connessioni che la Regione garantisce verso il Centro e il Sud del continente rappresenta un’occasione strategica fondamentale», ha sottolineato Fedriga, aggiungendo che il progetto deve essere sostenuto non solo da Italia ed Europa, ma anche dagli Stati Uniti.

Secondo il governatore, le crescenti tensioni internazionali rendono necessario attivare corridoi alternativi che garantiscano stabilità economica, evitando che crisi possano bloccare il sistema produttivo nazionale.
Durante l’incontro con Jimmy Panetta è stata annunciata la prossima visita in Italia di una delegazione di membri del Congresso. Fedriga, in qualità di presidente della Conferenza delle Regioni, ha rivolto l’invito a partecipare a un meeting con i presidenti di Regione per consolidare un rapporto tra Stati Uniti e Italia basato su amicizia e condivisione dei valori democratici.