TRIESTE – Un doppio allarme lunedì sera al porto di Capodistria: un incidente ferroviario e una fuga di gas che ha intossicato alcuni lavoratori.
Secondo quanto riportato dai media locali sloveni, le aree portuali dello scalo sono state teatro di du incidenti a breve distanza di tempo l’uno dall’altro. Episodi di cronaca che riportano l’attenzione sui temi della sicurezza operativa in uno dei principali hub logistici dell’Adriatico settentrionale. Il sito Primorske Novice spiega che il primo episodio è avvenuto poco dopo le 23. Un dipendente della stazione ferroviaria di Capodistria ha segnalato un’emergenza: una locomotiva in movimento si era schiantata contro un convoglio di vagoni ferroviari fermi, adibiti al trasporto di automobili, all’interno del terminal ferroviario.
Dagli accertamenti effettuati dalla polizia, è emerso che un macchinista di 24 anni stava conducendo una locomotiva vuota in direzione del porto. Durante la marcia, non si è accorto della presenza di un treno di vagoni fermo sullo stesso binario. Nonostante la frenata, non è stato possibile evitare la collisione con i vagoni carichi.
Sulla locomotiva si trovava anche un manovratore, che durante l’impatto si è appoggiato al parapetto riportando una lieve ferita a una gamba. L’autista è ora sospettato di aver messo in pericolo la sicurezza dei trasporti pubblici speciali, avendo causato l’incidente per negligenza e in violazione delle norme di sicurezza ferroviaria. Sul posto è intervenuto anche un ispettore del traffico per gli accertamenti di competenza.
Qualche ora prima, poco dopo le 20, un secondo allarme aveva già impegnato le forze dell’ordine e i soccorsi all’interno dello scalo. Il Centro informazioni della Repubblica ha infatti segnalato alla polizia l’invio di squadre di emergenza nel porto di Capodistria, dopo una chiamata che riferiva di alcuni lavoratori colti da malore durante operazioni di trasbordo di carichi liquidi.
Le verifiche sul posto hanno accertato che gli operai addetti alle cisterne ferroviarie contenenti gasolio e biodiesel avevano rilevato la presenza di gas. L’esposizione ha causato un’intossicazione a sette lavoratori impegnati nelle operazioni. Tre di questi sono stati trasportati in ambulanza all’Ospedale Generale di Isola per le cure necessarie, mentre altri tre sono stati accompagnati in ospedale dai colleghi. Le autorità stanno ora ricostruendo l’esatta dinamica dell’accaduto e le condizioni di sicurezza del sito operativo.
I due episodi, concentrati nella stessa serata, non hanno avuto conseguenze gravi sul piano infrastrutturale o operativo, ma riaccendono il dibattito sulla gestione del rischio nei grandi nodi logistici, dove traffico ferroviario, movimentazione di merci pericolose e lavoro notturno convivono quotidianamente. Per il porto di Capodistria, snodo strategico per i traffici dell’Europa centro-orientale, la sicurezza resta un fattore chiave tanto quanto l’efficienza operativa.




