TRIESTE – L’alleanza Gemini ridisegna la rete nel Nord Adriatico puntando su Fiume come hub di trasbordo per i servizi feeder destinati ai porti italiani.
Maersk e Hapag-Lloyd stanno riorganizzando i servizi con nuove configurazioni: le navi dirette nel Nord Adriatico avranno sempre di più lo scalo croato (Rijeka Gateway gestito da Maersk) come riferimento, dal quale i container saranno poi distribuiti attraverso servizi feeder verso gli altri porti della regione.
Tra questi assume un ruolo centrale il servizio IAS, che collegherà Fiume con Venezia, Ancona e Ravenna. Nell’ambito della riorganizzazione, Ancona uscirà dalla rotazione del servizio Adria Express (ADX), ma continuerà a essere servita proprio attraverso il collegamento IAS. Per il porto di Trieste, invece, non dovrebbero esserci novità. Il terminal di HHLA PLT Italy già riceve da Fiume un servizio feeder e, in base alle informazioni finora disponibili, questa organizzazione non subirà modifiche.
Parallelamente, Maersk ha annunciato una modifica al servizio AE15 della rete Gemini, che collega l’Estremo Oriente con il Mediterraneo. La rotazione tornerà infatti a transitare attraverso il Canale di Suez, abbandonando il percorso via Capo di Buona Speranza adottato negli ultimi mesi. Questa la nuova rotazione: Qingdao–Kwangyang-Ningbo-Tanjung Pelepas–Port Said-Damietta-Colombo–Singapore. Secondo Maersk, la modifica consentirà di ridurre i tempi di transito e rappresenta un ulteriore passo nell’adattamento della rete Gemini all’evoluzione delle condizioni operative.
Non è però ancora chiaro quali effetti questo cambiamento potrà avere sui servizi destinati al Nord Adriatico. Al momento Maersk non ha annunciato ulteriori modifiche alla rete regionale e resta quindi da capire se il ritorno dell’AE15 sulla rotta di Suez comporterà in futuro un’ulteriore revisione dei collegamenti verso i porti dell’alto Adriatico oppure se l’assetto basato sull’hub di Fiume e sulla rete feeder rimarrà invariato.




