VENEZIA – Le complessità delle azioni dei comandanti delle navi, delle gru, dei treni e dei rimorchiatori non saranno più così difficili: l’Its Marco Polo di Venezia, con sede di fronte all’Autorità portuale, ha dato vita a un nuovo modo di concepire l’istruzione. Sono stati svelati oggi quattro nuovi simulatori in grado di coniugare l’aspetto dell’apprendimento a un ambiente sicuro, dove poter sbagliare senza timori.

Si tratta di un un investimento di 4 milioni di euro, ottenuti grazie al Pnrr, che porta così a livelli internazionali l’offerta formativa dell’istituto.
Per quanto riguarda il simulatore navale, la plancia ricreata nella stanza è attorniata da schermi alti circa due metri che replicano la visione dalla cabina di comando. È quindi semplice immedesimarsi alla conduzione di una nave, ma attenzione al meteo, perché quando la burrasca è in agguato, la sensazione che si prova, seppur con i piedi sul pavimento, è quella di “ballare”. E lo stesso vale per i rimorchiatori, per i treni o per le gru, anche se in questi ultimi due casi, le postazioni sono leggermente differenti.

Per quanto riguarda i treni, la poltrona su cui ci si accomoda permette di azionare tutti i comandi utili osservando il grande monitor che replica le rotaie di vere tratte, ma con la possibilità di aggiungere un pizzico di “sale”, come un banco di nebbia improvviso o un guasto. Mentre la gru, in postazione sopraelevata, tanto per far abituare lo studente alle vertigini, consente di replicare le movimentazioni di container o banchina, ma anche particolari situazioni che si trovano solo a Porto Marghera.
Alla presentazione avvenuta oggi a Santa Marta, di fronte all’Autorità di sistema portuale del mar Adriatico settentrionale, c’erano il prefetto Darco Pellos, Elena Donazzan, vicepresidente della Commissione per l’Industria, la Ricerca e l’Energia del Parlamento Europeo, Paola Frassinetti, sottosegretaria del Ministero dell’Istruzione e del Merito, Valeria Mantovan, assessore all’Istruzione della Regione Veneto, Andrea Tomaello, vicesindaco di Venezia con delega al Porto, il contrammiraglio Filippo Marini, comandante del Porto di Venezia e direttore marittimo del Veneto, e Damaso Zanardo, presidente dell’Accademia Logistica & Mare, che comprende anche il Centro di formazione logistica intermodale (Cfli). Assente per motivi istituzionali il commissario straordinario dell’Authority Matteo Gasparato, che però ha affidato a una lettera di benvenuto agli ospiti il suo pensiero, in cui ha valorizzato l’esigenza di un confronto tra gli operatori della logistica per offrire un terreno fertile alle sinergie della catena logistica.

Zanardo ha valorizzato l’operato dell’Its negli ultimi dieci anni, passando da un corso offerto ai dieci che si auspicano di attivare nel prossimo anno: «La presenza di strumenti così innovativi dimostra che rappresentiamo un vero hub formativo e culturale, in grado di ascoltare le imprese e rispondere alle loro necessità. Oggi, il nostro tasso di occupabilità, riferito ai diplomati che trovano lavoro entro un anno, supera già il 93%. Con queste tecnologie, possiamo ridurre ulteriormente il mismatch tra domanda e offerta di profili altamente specializzati».

Per Donazzan il Marco Polo consentirà di «trattenere i giovani sul territorio dandogli quel respiro internazionale di esperienza. Gli Its rappresentano percorsi di alta formazione tecnologica, strettamente collegati al sistema delle imprese e capaci di rispondere alle esigenze, sempre in evoluzione, dei mondi economici e produttivi. L’inaugurazione dei simulatori all’Accademia Logistica & Mare dimostra concretamente quanto gli Its sappiano innovare e guardare al futuro: strumenti unici in Italia che preparano i nostri giovani a scenari reali di lavoro, riducendo il divario tra formazione e occupazione».

Marini ha battuto sul concetto di sicurezza, visto che «Per l’autorità marittima che si occupa di sicurezza è un valore aggiunto che chi studia conosca bene queste attrezzature e tecnologie. Venezia, con la sua storia e la sua centralità marittima, è il luogo ideale per ospitare strumenti formativi di questa portata. Ma la loro valenza va ben oltre i confini della Laguna: gli studenti che oggi si addestrano con questi simulatori potranno domani imbarcarsi e lavorare in porti e scenari marittimi di tutto il mondo».

Tomaello ha evidenziato che, così facendo, Venezia si dimostra non solo la città della monocultura turistica, ma in grado di offrire soluzioni ai propri cittadini, che consentano di evitare la fuga di cervelli.

Mantovan ha precisato che il sistema formativo del Veneto si arricchisce di una nuova opportunità: «L’inaugurazione del nuovo Polo Simulatori dell’Accademia Logistica & Mare rappresenta un traguardo di grande valore non solo per Venezia, città dalla storica vocazione marittima, ma per l’intero sistema formativo del Veneto. Con i nuovi simulatori non celebriamo solo un investimento tecnologico, ma riaffermiamo una visione: dare ai nostri ragazzi strumenti concreti per entrare da protagonisti nel mondo del lavoro e offrire alle imprese competenze altamente specializzate».

Frassinetti ha poi concluso spiegando che «Il Governo ha puntato molto sugli Its», che sono la «dimostrazione di come si possa attuare con fiducia la riforma della filiera 4+2 (4 professionali e 2 its specializzazione)». Così facendo sarà possibile «Qualificare i ragazzi per impedire la fuga di cervelli e far sì che le imprese intercettino qualità in uscita da questi percorsi».